GRANDE CUCINA 04-2026 | Seite 72

LE PAGINE DEL VINO
LE PAGINE DEL VINO
WINE & SPIRITS
72 e della tradizione, il secondo interprete visionario del cambiamento. La Riserva Franco Ziliani 2011, entrata ora stabilmente a far parte della collezione Berlucchi, nasce dalle migliori parcelle del vigneto Arzelle, a Corte Franca, allevato su suoli morenici profondi. Le rese sono volutamente ridottissime, il mosto fiore selezionato con estrema precisione. La vinificazione avviene prevalentemente in acciaio, con una piccola parte affinata in barrique per sei mesi; segue un lunghissimo affinamento sui lieviti di oltre dieci anni e un periodo di riposo postsboccatura che restituisce al vino equilibrio e tensione. « Il dosaggio zero qui è una scelta di campo, non di moda: vogliamo lasciare che il vino si esprima senza mediazioni, affidandosi alla qualità della materia prima e alla pazienza del tempo », sottolinea Cristina Ziliani. La produzione, limitata a meno di 5.000 bottiglie, è impreziosita da un’ etichetta in ottone realizzata singolarmente, a sottolinearne il carattere quasi artigianale.
La Franciacorta come sistema culturale
Visitare Berlucchi significa entrare in un ecosistema coerente, dove il racconto del vino si intreccia con quello del territorio, dell’ architettura e del tempo. Le cantine storiche, scavate a dieci metri sotto il livello del suolo attorno a Palazzo Lana, sono un luogo quasi sacrale: corridoi silenziosi, volte seicentesche, pupître allineate come in un teatro sotterraneo. Qui il Franciacorta matura lentamente, lontano dalla luce e dal rumore, seguendo ritmi senza scorciatoie. Accanto a questo cuore antico, Berlucchi ha costruito nel tempo una visione contemporanea della viticoltura e della sostenibilità. I 143 ettari di proprietà sono condotti in regime biologico certificato, affiancati da una rete selezionata di conferitori che operano secondo protocolli rigorosi.
E raccontano un’ idea di sostenibilità concreta e misurabile. « Il nostro non è un impegno di facciata: ogni anno pubblichiamo un Report di sostenibilità per documentare le buone pratiche. Credo che anche questo sia un modo per avvicinarci ai giovani e ai loro valori ».
Il valore dell’ accoglienza
Cristina Ziliani sottolinea come, per le bollicine, la contrazione dei consumi sia stata decisamente meno grave che per il resto del settore: « Anzi, possiamo dire di aver avuto un 2025 eccellente ». Ma che, tornando ai giovani, sono necessarie due cose per catturare la loro attenzione: un cambiamento drastico nel modo di raccontare il vino, scegliendo i canali giusti e un linguaggio semplice e accattivante, e l’ enoturismo. « Per me la vera svolta è stata con l’ Expo 2015 », racconta Cristina Ziliani. « Lì ho capito che non aveva più senso aprire ogni tanto: o ci sei davvero, o non ci sei. Così abbiamo deciso di aprire tutti i