GRANDE CUCINA 04-2026 | Page 71

Da sinistra, Cristina, Arturo e Paolo Ziliani

CRISTINA ZILIANI

Se non fai crescere consapevolezza, se non comunichi adeguatamente, non formi le persone, non puoi pretendere che il territorio si riconosca nei suoi vini
71 tion di Palazzo Lana Extrême 2013, un’ e- dizione super limitata resa unica dalla collaborazione fra l’ uomo e l’ intelligenza artificiale.
Un’ idea che ha cambiato un territorio
Facciamo un passo indietro, perché la storia è nota, ma vale sempre la pena rileggerla. Nel secondo dopoguerra, quando la Franciacorta era ancora una zona agricola lontana dai riflettori, l’ incontro tra Guido Berlucchi e il giovane enologo Franco Ziliani accese una scintilla destinata a propagarsi ben oltre i confini locali. Il resto è storia: le prime 3.000 bottiglie del 1961, la nascita del primo Metodo Classico rosé italiano, la progressiva affermazione della Franciacorta come denominazione d’ eccellenza. Ma ciò che distingue Berlucchi, ancora oggi, è la capacità di tenere insieme spirito pionieristico e responsabilità storica.
Due riserve, due anime
All’ interno della gamma Berlucchi, le Riserve rappresentano il vertice espressivo della Maison. Da un lato la già citata Palazzo Lana Extrême, omaggio al Pinot Nero e alla dimora storica da cui tutto ebbe inizio; dall’ altro la Riserva Franco Ziliani, Chardonnay in purezza che incarna l’ anima più essenziale e rigorosa della cantina. Due vini complementari, come lo furono le personalità di Guido Berlucchi e Franco Ziliani: il primo custode del territorio