LE PAGINE DEL VINO
LE PAGINE DEL VINO
WINE & SPIRITS
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BERLUCCHI, IL TEMPO COME MATERIA PRIMA
CONVERSAZIONE CON CRISTINA ZILIANI, FRA PASSATO E FUTURO. LE RISERVE, L’ ENOTU- RISMO, LA SOSTENIBILITÀ: E LA STORIA CONTINUA, AL PASSO CON IL PRESENTE
di Barbara Sgarzi i sono vini che raccontano, insieme, un territorio e un’ idea. Per Ber-
C
lucchi è stata proprio un’ idea, ostinata e controcorrente, a cambiare per sempre il destino di queste colline moreniche a sud del Lago d’ Iseo. Da quella prima bottiglia sigillata nel 1961 a Palazzo Lana, il tempo è diventato non solo una variabile produttiva, ma una vera materia prima. È proprio dal tempo, quello anagrafico che scorre inesorabile, che inizia la nostra chiacchierata con Cristina Ziliani, che a oltre sessant’ anni di distanza da quella prima bottiglia è alla guida dell’ azienda insieme ad Arturo e Paolo. « A breve compirò 70 anni. Faccio fatica a dirlo, mi sembra impossibile », ride. « E lavoro molto più di prima, anche perché quando ho iniziato era tutto diverso. Oggi non si smette mai: gli strumenti digitali sono un grande aiuto, ma hanno anche moltiplicato le cose da fare e le ore di attenzione richieste. Però sono fondamentali per entrare in sintonia con i giovani », spiega. Per questo, quando partecipa a un convegno o a una degustazione, capita anche a lei di scattare le foto per creare le stories su Instagram. Un dettaglio solo in apparenza trascurabile, che dice molto di come è cambiato il mestiere del vino e di chi lo racconta. E che si riflette anche nel modo in cui Berlucchi ha ripensato, negli ultimi dieci anni, il rapporto diretto con il pubblico e con l’ innovazione. Lo testimonia la collaborazione con l’ artista Teo KayKay per la capsule collec-