GRANDE CUCINA 04-2026 | Page 67

“ The Upside-Down” di Balthazar St. Moritz“ Invito” di Giardino Mountain Hotel
“ Frau Godly” di Chesa Marchetta
Un rito contemporaneo e internazionale
Al centro dell’ edizione 2026, il Rito dell’ Aperitivo, codice sociale italiano reinterpretato in chiave contemporanea e internazionale. Bitter, vermouth, vini aromatici e grandi classici della miscelazione dialogano con una crescente attenzione al segmento analcolico, intercettando un mercato sempre più orientato a qualità, consapevolezza e inclusività dell’ offerta. L’ aperitivo si trasforma così in uno spazio narrativo sospeso tra heritage e glamour alpino. I bar e gli hotel coinvolti rappresentano dei palcoscenici tematici, sviluppando drink list dedicate e collaborazioni internazionali in equilibrio tra tecnica e identità.
La regia corale tra hôtellerie e bar culture
Il board dei member ha riunito alcuni tra i nomi più rappresentativi dell’ ospitalità engadinese, dal Badrutt’ s Palace Hotel, sede del Grand Opening nella storica Chesa Veglia, al Suvretta House, dal Grace La Margna St. Moritz al Grand Hotel des Bains Kempinski, fino al Kulm Hotel Group e al Grand Hotel Kronenhof di
Pontresina, solo per citarne alcuni. Accanto agli hotel, realtà come Balthazar, White Marmot, Belmont Café e Langosteria con il nuovo Moncler Grenoble Bar en plein air, hanno contribuito a costruire una mappa esperienziale diffusa. Il palinsesto ha alternato momenti aperti al pubblico, come la St. Moritz Cocktail Competition ospitata al Vic’ s Bar del Reine Victoria, a serate ad alto tasso di posizionamento, tra dance lunch in quota, guest internazionali e un closing party per celebrare il Best Cocktail della settimana.
Spirits e partnership: fare branding in alta quota
La manifestazione consolida il proprio ruolo come piattaforma di relazioni per il comparto spirits. Campari Group ha riaffermato il legame simbolico con l’ aperitivo italiano, Pernod Ricard Swiss ha presidiato i momenti chiave con un portfolio che spazia dagli spirits a base agave alle referenze analcoliche, mentre Diageo ha puntato su Tanqueray No. TEN e sulla nuova espressione Johnnie Walker Black Ruby. Accanto ai grandi gruppi, distributori e
brand indipendenti hanno trovato uno spazio qualificato di visibilità, segnale di un interesse crescente del mercato svizzero e internazionale verso format ad alta specializzazione. La presenza di Franciacorta come Official Wine Partner del Grand Opening ha ulteriormente rafforzato il dialogo tra territori d’ eccellenza e lifestyle, portando in Engadina un simbolo riconosciuto di italianità e convivialità.
Un modello per le destinazioni premium
Più che un evento, la St. Moritz Cocktail Week e le tappe gemelle rappresentano un esempio concreto di marketing territoriale applicato all’ ospitalità di fascia alta. Quando hotel, ristoranti, brand spirits e bartender lavorano insieme, attirano un pubblico qualificato, rafforzano l’ immagine internazionale della località e aprono collaborazioni con altre destinazioni. E l’ aperitivo, da rito italiano, diventa un linguaggio condiviso che connette territori, brand e community. Un format che funziona e che già guarda alla prossima tappa, perché se il modello è efficace e genera valore, allora si replica.
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