FOCUS
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ANTONIO INTIGLIETTA
Aprire mercati è relativamente facile. Consolidarli è tutta un’ altra storia. Servono tempo, pazienza e relazioni vere, costruite negli anni ofelè fa el to mesté, pasticcere fai il tuo mestiere », ride. « Le bollicine non sono il nostro mestiere né il nostro obiettivo ».
La verità è in tavola
Il rapporto con il cibo, in una regione famosa in Italia e all’ estero per la tradizione culinaria e le ricette iconiche, è un altro asse centrale. « Il vino trova la sua verità a tavola », afferma. « Per questo lavoriamo moltissimo con la ristorazione, che funge da ambasciatore sul territorio delle nostre etichette ». Tenuta Liliana è presente in ristoranti gastronomici e fine dining, in Italia e nel mondo. « A volte mi è capitato di far assaggiare i nostri vini a produttori francesi, cileni, americani », racconta. « Il confronto è sempre la prova più onesta. Ti dice chi sei davvero ». Tra i nomi menzionati da Intiglietta spicca uno che con il produttore condivide le origini pugliesi: Fabio Abbattista, che ha coronato una bella carriera con la recente apertura di Abba, nella particolare sede di un ex pennellificio in zona Certosa, a Milano.“ Lo chef ha da sempre in carta il nostro vino e lo valorizza anche nel corso di cene a quattro mani con colleghi stellati. È un bell’ esempio di collaborazione”, spiega. Il mercato, per la tenuta salentina? Oggi più che mai è una sfida quotidiana. L’ azienda esporta in Germania, Svizzera, Danimarca, Regno Unito, Cina e Giappone, con nuovi sbocchi in fase di apertura a New York e in Florida e nel Sud-Est asiatico. L’ obiettivo dichiarato è arrivare al 70 % di export e la produzione restante venduta in Italia. « Aprire mercati è relativamente facile », ammette Intiglietta. « Consolidarli è tutta un’ altra storia. Servono tempo, pazienza e relazioni vere, costruite negli anni ». E proprio le relazioni sono al centro della visione futura. Non solo distribuzione, ma ospitalità. « Il Salento sta finalmente vivendo, grazie soprattutto ai turisti stranieri, una vera destagionalizzazione, con flussi internazionali anche in autunno, inverno e primavera. Tenuta Liliana vuole diventare un luogo da vivere, non solo da visitare: degustazioni, cucina locale, racconto del territorio, esperienze che mettano insieme vino, cultura e paesaggio. La cantina deve essere un punto di riferimento », spiega. « Non vendiamo solo bottiglie. Vendiamo un’ idea di bellezza ». Che non è nostalgia, ma responsabilità. « Questa terra è casa, origine e futuro. Il vino è uno degli strumenti per imparare a guardarla davvero ». Tenutaliliana. com