FOCUS
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LOCALE. GLOBALE.
È IL SALENTO, NELLA VISIONE DI TENUTE LILIANA. UNA TERRA DA AMARE, PROMUOVERE E VALORIZZARE SOTTO MOLTI PUNTI DI VISTA. ANCHE ATTRAVERSO UN CALICE
di Barbara Sgarzi
N on ci sono a Puglia non è una terra facile. Sembra immediata, ma richiede tempo, ascolto, pazienza. E spesso viene raccontata per immagini semplificate, rassicuranti, quando invece vive di contrasti profondi: luce accecante e ombre lunghe, vento costante e siccità improvvisa, bellezza naturale a volte dimenticata. Sul fronte del vino, però, qualcosa sta cambiando. E Tenuta Liliana intercetta questo cambiamento con una lucidità rara.
Il rispetto per la natura
Siamo a Parabita, nell’ entroterra di Gallipoli, in un Salento lontano dalla cartolina balneare. Qui il Mediterraneo non è solo uno sfondo, ma una forza che incide sulle vigne ogni giorno. Fondata nel 2017 da Antonio e Liliana Intiglietta, pugliesi d’ origine e milanesi d’ adozione, Tenuta Liliana è una realtà giovane, ma con un pensiero già maturo. Basata anche sulla lunga esperienza imprenditoriale del suo fondatore, presidente della società che ha ideato e organizza l’ esposizione Artigiano in fiera a Milano. « Questa è una terra meravigliosa, ma va coltivata, curata, rispettata », dice
Antonio Intiglietta, che ha dato il nome della moglie, partner di vita e del progetto, alla tenuta. « Il nostro progetto nasce dal desiderio di riscattare una bellezza che spesso è stata ignorata o maltrattata. Pensiamo al disastro della Xylella per gli ulivi, ad esempio ». L’ idea non è quella di inseguire mode o scorciatoie commerciali, ma di costruire un racconto coerente del territorio, usando un linguaggio contemporaneo. Anche quando questo significa andare controcorrente. Come nel caso della scelta del Cabernet Sauvignon, un famosissimo e diffusissimo vitigno internazionale, come simbolo. « Il Cabernet ci permette di espri-