LE PAGINE DEL VINO
LE PAGINE DEL VINO
WINE & SPIRIST
70 della produzione. Esporta in 55 Paesi, primo paese la Svizzera, seguita da Giappone, Stati Uniti e Germania.
L’ impegno sostenibile
Dietro questa apparente semplicità, però, c’ è un progetto ambizioso. « Quando ti rendi conto che la tua azione sulla natura è impattante, devi iniziare a pensare alla sostenibilità », spiega Cinzia Merli. Una prassi quotidiana che parte dalla vigna, dove si pratica agricoltura biologica, si limita l’ uso del rame e si ricorre al sovescio, e arriva fino alla bottiglia. Dal 2022 Le Macchiole ha introdotto bottiglie più leggere, che per il Bolgheri Rosso 2023 pesano appena 380 grammi, con un risparmio complessivo di 25 tonnellate di vetro. Anche il packaging è cambiato: carta riciclata, niente colla né nastro adesivo, solo incastri. Leggerezza, sì, ma senza rinunciare al valore estetico: ogni scatola è una piccola opera d’ arte, con i dettagli del grande murale che lo street artist Ozmo ha realizzato sulla facciata della cantina. È così che un vino di territorio diventa simbolo di un modo di pensare al futuro: concreto, coerente, senza proclami.
Bolgheri Rosso 2023, la leggerezza vibrante
Tra i vini de Le Macchiole, il Bolgheri Rosso 2023 è quello che più dialoga con la quotidianità, quello che più incontra la sensibilità contemporanea che chiede freschezza e tensione. Un taglio di Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Syrah che incarna la naturale eleganza di Bolgheri, ma vibrante, quasi elettrico. È un vino pensato per essere condiviso, ma che non rinuncia a raccontare la sua terra: un naso profumato di frutti rossi e macchia mediterranea, un sorso succoso, una struttura ancora aerea ma che s’ indovina e una chiusura sapida che sa di vento e di salsedine, quel mare che si muove a una manciata di chilometri.
Messorio 2021, trent’ anni di creatività
Se il Bolgheri Rosso rappresenta l’ anima quotidiana dell’ azienda, Messorio è il suo lato più intimo e profondo, la voce che scava nella memoria. Nato nel 1994 come un atto di fede nel Merlot, Messorio è diventato in trent’ anni una delle espressioni più raffinate e riconosciute di questo vitigno in Italia. Il suo nome, che rimanda alla mietitura, è già una dichiarazione d’ intenti: rispetto per la terra e per i suoi cicli, consapevolezza del tempo e del lavoro umano. Ogni anno Le Macchiole vinifica separatamente undici parcelle di Merlot, ognuna con il proprio carattere, per scegliere quelle che comporranno l’ annata. In cantina si alternano barrique nuove, tini troncoconici in