GRANDE CUCINA 04-2025 | Page 57

57 te del genere senza esserne un tecnico « ho scelto di non intraprendere una ricerca tradizionale sul dolce ma di proporre la mia visione. Ho riflettuto su quanto la pasticceria sia una materia che si basa sulle strutture, sul lavoro di grassi, amidi, zuccheri e quanto semplicemente usando gli stessi ingredienti in modo diverso si possano creare più paradigmi » spiega Di Fabio. Da qui nasce la nota Meola alla suzette da cui oggi è derivato il pacchero Suzette, un dolce dove la pasta viene portata oltre cottura e saltata come se fosse una flambatura alla francese, ma nell’ ottica di mantecare il tutto con Grand Marnier, scorza di arancia e burro. Un piatto lucido tanto da portervisi specchiare, classico e contemporaneo, italiano e al contempo capace di parlare al mondo, dolce ma con una memoria salata. Per chi ama le esperienze a trecentosessanta gradi, dove sentirsi accolti, celebrare il silenzio e vivere una dimensione di tranquillità e relax, Dalla Gioconda costituisce un parallelo di evasione splendidamente riuscito. La cucina di Di Fabio brilla di luce propria, supportata e celebrata da una visione in cui coesistono anche una galleria d’ arte, un piccolo cinema, l’ hotel diffuso, una spiaggia privata, una palestra e in bella stagione anche un chiringuito, per cocktail e piccoli piatti. Un luogo da conoscere e da vivere, un giovane chef imprescindibile per la gastronomia italiana del presente.