GRANDE CUCINA 04-2025 | Page 52

GrandeCucina per Debic I

SUPERARE I LIMITI

In un settore come la ristorazione, in cui i giovani sono posti ogni giorno davanti a tante sfide professionali e personali, abbiamo chiesto a Gabriel Collazzo, oggi in forze al ristorante“ Radici” di Borgo La Chiaracia, l’ importanza di andare oltre la propria comfort zone e aprirsi a nuove sfide
a cura della redazione
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C’ è un pensiero che accomuna il giovane chef Gabriel Collazzo, oggi alla guida di“ Radici” nel resort umbro Borgo La Chiaracia Resort & Spa, e Debic, azienda di prodotti latto-caseari per i professionisti della pasticceria e della ristorazione, ed è la capacità di accogliere le sfide, di andare al di là della zona di comfort e puntare sempre a fare“ bene”, anzi il meglio. Lo abbiamo chiesto proprio a lui, che a soli 26 anni ha già esperienze importanti alle spalle e il desiderio di portare un po’ della sua visione nella ristorazione contemporanea.
Per la tua giovane età hai già acquisito molte esperienze... qual è la spinta propulsiva del volersi mettere nuovamente in gioco? Proprio per la giovane età, la spinta propulsiva è quella di non porsi limiti. La cucina è il luogo dove l’ immaginazione e la creatività non mettono limiti, dove un piatto può essere in continua evoluzione. Cosa accade quando uno chef decide di dare una nuova direzione alla sua carriera lavorativa? Indubbiamente il brivido di uscire dalla comfort zone. Un cambio spesso è dettato anche dalla voglia di mettersi in gioco in nuovi contesti. Bisogna ricordarsi sempre che la magia della cucina nasce dalla scoperta di nuove curiosità, e uno chef le insegue sin dalla giovane età, percorrendo quella scalata professionale che inevitabilmente porta anche cambiamenti lavorativi. Una volta raggiunta la cima, bisogna inseguire nuovi obiettivi, conoscere le proprie insicurezze e step by step continuare
continuare passo dopo passo un cammino – spesso più duro – per evolversi e non smettere di sognare.
Quali sono gli elementi che deve tenere in conto? E cosa accade a livello“ pratico”? I punti cardine sono la consapevolezza dei propri limiti, la voglia di mettersi in gioco e la forza fisica e mentale nel costruire una nuova vita. Proprio la nuova vita, il doversi ricreare nuove abitudini, sono l’ incubo di molte persone, che vivono nelle proprie sicurezze senza esporsi al cambiamento. Personalmente, cercavo una serenità personale, cercavo un luogo ove la mia testa potesse continuare a sognare nuovi limiti, evolvere le mie criticità e aprirmi a nuove sfide.
Quella di Radici- Borgo La Chiaracia è una nuova sfida, come hai modulato il menu? Questa sicuramente è una nuova sfida, Radici è ovviamente la parte enogastronomica di Fine-Dining all’ interno del Borgo, e mi dà spazio alla creazione e alla scoperta di un territorio ricco di prodotti di elevata qualità. Proprio questo territorio mi sta facendo scoprire come intorno ho tutto quello
che mi serve per non stancarmi e non pormi limiti. Il menu è composto in tre“ atti”, come li definisco io, esattamente come fossero opere teatrali:“ Origine”“ Radici” e“ Condividere”. Ovviamente ognuno con un concetto definito, le“ Radici” sono il legame con il territorio, con la Terra stessa, sono la connessione con il tempo e la conoscenza radicata con la cultura( vegetariano).“ Origine” invece esprime un concetto che crea legami profondi, descrivendo come la mia cucina si intrecci con il richiamo del luogo, ovvero con proposte territoriali e prodotti selezionati nel raggio di pochi km.“ Condividere”, infine, è l’ atto per me più importante all’ interno dell’ esperienza culinaria, ho dunque cercato di creare un fil rouge delle mie esperienze e portarle a tavola.
Come il territorio umbro si sposa con la tua cucina? E quali sono i prodotti del territorio che senti più“ tuoi”? Questo è un territorio molto simile alle mie origini. Essendo toscano, di San Miniato, ritrovo molto l’ utilizzo di carni, dal pollame alle carni rosse. Non solo, per me è molto importante anche la parte vegetale, una connessione e un ringraziamento che sento di dover dare alla terra. Se dovessi trovare degli