GRANDE CUCINA 03-2026 | Page 73

Alessio e Salvatore Cicco, oggi alla guida di Tenuta San Giaime

ALESSIO CICCO

73
Le Madonie non sono un luogo dove si capita per caso. Bisogna volerci venire. Chi le scopre quasi sempre torna. Noi abbiamo voluto raccontare questo territorio attraverso il vino.
otto filari di Syrah piantati da mio nonno. Prima mi sono innamorato di quei filari, poi della campagna ». È da questo ricordo che prende forma il racconto di Alessio Cicco, oggi alla guida dell’ azienda insieme al padre Salvatore e allo zio Franco Mastrandrea. Per anni il vino è rimasto una produzione familiare; nel 2006 quella tradizione si trasforma in un progetto imprenditoriale. « Con il passare del tempo mi sono reso conto che avrei avuto sempre meno occasioni per tornare in quei luoghi. Serviva una scusa per continuare a viverli. La scusa è diventata il vino ». Le prime mille bottiglie di Syrah arrivano nel 2012. Oggi Tenuta San Giaime conta quasi sette ettari vitati all’ interno di una proprietà di ventisette, dove convivono vigneti, uliveti, mandorleti, pascoli e coltivazioni di grani antichi. Un’ azienda agricola prima ancora che vitivinicola, profondamente legata alle
Alte Madonie, nell’ entroterra siciliano, tra Palermo ed Enna. Qui i vigneti raggiungono gli 850-1.000 metri di quota, con forti escursioni termiche, ventilazione costante e terreni di origine vulcanica. « Le Madonie non sono un luogo dove si capita per caso. Bisogna volerci venire. Chi le scopre quasi sempre torna. Noi abbiamo voluto raccontare questo territorio attraverso il vino, perché crediamo che meriti di essere conosciuto ».