GRANDE CUCINA 03-2026 | Page 66

LE PAGINE DEL VINO
LE PAGINE DEL VINO
WINE & SPIRITS
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L’ ALTITUDINE COME DESTINO

BAGLIO DI PIANETTO HA SCELTO DI CAMBIARE NEL MOMENTO PIÙ DIFFICILE PER IL VINO. MENO BOTTIGLIE, PIÙ IDENTITÀ, UNA SICILIA CHE GUARDA ALLE ALTURE ANZICHÉ INSE- GUIRE LA POTENZA. UN PERCORSO CHE PARTE DAL TERRITORIO E ARRIVA NEL BICCHIERE
di Barbara Sgarzi er molto tempo la Sicilia del vino è stata raccontata

P attraverso la luce. Quella intensa dell’ estate, capace di regalare maturazioni generose, rossi ricchi, bianchi opulenti e profumi mediterranei. Oggi, però, l’ isola sta scrivendo un’ altra storia. Una storia fatta di altitudine, escursioni termiche, vigne che salgono verso la montagna e che cercano precisione più che concentrazione. È una rivoluzione silenziosa, che attraversa molte delle aziende più interessanti del panorama siciliano. Baglio di Pianetto ha deciso di farne la propria identità. Un cambiamento profondo che riguarda il modo di pensare il vino, il rapporto con il territorio e perfino il significato stesso di fare impresa in un momento che il settore non esita a definire il più delicato degli ultimi decenni. Ne parliamo con il proprietario Grégoire Desforges e con il winemaker Dante Bonacina, uomo di vigna dalla grande esperienza, che ha in un certo modo tenuto a battesimo il progetto.

Raccontare il territorio
« Oggi siamo nell’ epoca delle conseguenze, spesso negative », osserva Desforges, presidente della cantina. « Per anni nel vino sono state raccontate alcune mezze verità. Se perde i suoi valori, cosa rimane? Un liquido costruito per piacere. Noi vogliamo tornare a raccontare il territorio ». Quando arriva a Baglio di Pianetto trova un’ azienda con grandi potenzialità ma anche la necessità di scegliere una direzione chiara. Poco dopo, la peronospora colpisce duramente la Sicilia. « Ci siamo trovati senza uva. Avremmo potuto limitarci a gestire l’ e- mergenza, invece abbiamo capito che era il momento di ripensare tutto il progetto ».
Ogni cantina ha un momento in cui deve decidere chi vuole essere. Per Baglio di Pianetto quel momento arriva prima del previsto e la risposta non è stata quella più semplice. La produzione viene ridimensionata, il sito di Noto progressivamente dismesso, gli investimenti concentrati sulle aree considerate davvero strategiche. Le circa 800 mila bottiglie commercializzate nel 2023 diventano poco più di 500 mila, mentre l’ azienda torna rapidamente a un EBITDA positivo. Ma la riduzione dei volumi non è il punto di arrivo: è lo strumento per costruire una nuova identità. Cento ettari totali, 77 vitati, di cui alcune decine appena piantati e in continua crescita, il resto a bosco e oliveto e una filosofia sartoriale: « Non siamo un esercito, noi facciamo guerriglia », sintetizza Desforges con una battuta che racconta meglio di qualsiasi piano industriale il nuovo corso della cantina. « Preferiamo essere riconosci-