GRANDE CUCINA 03-2026 | Page 48

FOCUS
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autentico, a volte anche esigente, proprio come in una famiglia, ma sempre costruito sulla fiducia e sulla crescita reciproca. Nel mio ambito, quello della ristorazione esterna e dei grandi eventi, ripeto costantemente che“ l’ io è qualcosa, il noi è tutto”, credo molto nel lavoro di squadra e nel pensare come una squadra. Ciascuno di noi ha punti di forza e debolezza, ma insieme siamo migliori. Questo approccio ci ha permesso negli anni di formare e far crescere persone di grande valore. Oggi abbiamo collaboratori che non solo rappresentano il gruppo, ma lo interpretano con una personalità e una competenza che sono diventate un vero punto di forza. Sono professionisti che portano avanti la nostra visione con autonomia, ma anche con una forte appartenenza.
In concreto, quali strumenti utilizzate per mantenere coerenza e qualità tra realtà diverse, contesti operativi e livelli di servizio? Mi viene in mente un elemento su tutti: la presenza. Noi fratelli cerchiamo di essere il più possibile coinvolti nelle diverse realtà del gruppo, perché crediamo che il modo più efficace per trasmettere valori, metodo e sensibilità sia proprio quello di viverli insieme, ogni giorno. Non è solo una questione di direttive, ma di esempio. In questo modo si crea una sorta di“ allenamento dello sguardo”: i nostri collaboratori imparano a osservare, a valutare, a riconoscere il dettaglio, la qualità, il gesto giusto. È un processo quasi naturale, che avviene per osmosi, ma che nel tempo costruisce una cultura condivisa molto forte. Ed è proprio questa cultura che ci permette di mantenere uno standard qualitativo elevato, anche in contesti e dimensioni molto diversi tra loro. Perché alla fine, al di là delle strutture e dei processi, sono sempre le persone a fare la differenza.
Da Vittorio è riconosciuto come un sistema capace di gestire eventi con grandi numeri mantenendo uno standard qualitativo molto elevato. Quali sono gli elementi organizzativi che rendono possibile questa continuità di risultato?
Quello che ci contraddistingue è sicuramente un mix di grande professionalità, esperienza e, soprattutto, una forte vocazione alla soddisfazione del cliente. Dietro ogni evento c’ è una squadra molto ampia, composta da professionisti di altissimo livello che lavorano in maniera estremamente coordinata, quasi simbiotica. È proprio questa capacità di fare squadra che ci permette di affrontare numeri importanti mantenendo sempre uno standard qualitativo elevatissimo.
Come si struttura, operativamente, la macchina che sta dietro a un grande evento, dalla pianificazione alla realizzazione? Anche in questo caso, nulla nasce per caso. È il risultato di una crescita costruita negli anni, passo dopo passo, che ci ha permesso di sviluppare un know-how molto specifico e una capacità rara: quella di saper replicare la qualità, sia nella piccola che nella grande scala. Che si tratti di poche decine o di centinaia di ospiti, l’ obiettivo è sempre lo stesso: portare l’ esperienza Da Vittorio. Non a caso, noi non parliamo di catering, ma di ristorazione esterna. Per noi ogni evento è un progetto a sé, un mondo che va costruito da zero. Ricreiamo una vera e propria macchina-ristorante, con cucine operative in loco e una brigata di sala e cucina capace di trasformare le aspettative del cliente in un’ esperienza concreta, coerente e memorabile. Un altro elemento chiave è la capacità di adattamento. Lavoriamo in contesti molto diversi tra loro, in Italia e all’ estero, e questo ci ha portato a sviluppare una grande flessibilità, senza mai perdere identità. Ma forse l’ aspetto più importante è un altro: l’ amore per quello che facciamo. È una componente che non si può insegnare completamente, ma si può trasmettere. Noi cerchiamo di vivere ogni evento con lo stesso entusiasmo, con la stessa voglia di stupire. E credo che questa energia arrivi agli ospiti: la soddisfazione più grande è proprio vedere nei loro occhi la meraviglia
, capire che quell’ esperienza ha lasciato qualcosa. È questo, alla fine, che rende il nostro lavoro davvero distintivo.
Negli ultimi tempi avete avviato un percorso importante anche dal punto di vista societario, con scelte che segnano una nuova fase di sviluppo del gruppo. Come si inserisce questa evoluzione all’ interno della vostra visione di lungo periodo? Quella di quest’ anno è stata una scelta molto importante, maturata con grande attenzione e condivisa da tutta la famiglia. È un passo che nasce da una consapevolezza semplice: nessuno è perfetto, e proprio per questo crediamo molto nel valore del confronto e della collaborazione con realtà che possano portare competenze e visioni diverse dalle nostre. L’ idea è quella di completarsi, crescere insieme e migliorarsi.
Guardando ai prossimi dieci anni, quali sono le direttrici principali su cui immaginate di far crescere il gruppo? Guardando ai prossimi dieci anni, l’ obiettivo è chiaro: continuare a strutturare il gruppo in modo sempre più solido, rendendolo capace di sostenere la crescita senza perdere identità. Vogliamo costruire un’ azienda ancora più organizzata, più lungimirante, capace di affrontare mercati e sfide future con equilibrio e consapevolezza. Allo stesso tempo, per noi resta fondamentale il tema della continuità. Siamo cresciuti dentro questa realtà, l’ abbiamo vista nascere e svilupparsi giorno dopo giorno, e sentiamo una grande responsabilità nel trasmettere questo patrimonio alle nuove generazioni. Non solo in termini di dimensione aziendale, ma soprattutto di valori, cultura del lavoro e passione. L’ ambizione è quindi duplice: da un lato consolidare e far evolvere il gruppo, dall’ altro consegnare a chi verrà dopo di noi un’ azienda strutturata, concreta, con radici ben salde e la capacità di guardare avanti. Perché la crescita ha senso solo se è sostenibile e se riesce a mantenere viva l’ anima da cui tutto è partito.