Una trasformazione culturale che va a ridefinire il concetto stesso di lifestyle. |
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TENDENZE
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Pop-up e“ temporary”
Il viaggio del gusto firmato Dior attraversa le mete più iconiche, grazie alla collaborazione con Langosteria. The Dior Bagni Fiore ha celebrato l’ incontro tra l’ eleganza senza tempo della Maison francese e lo stile balneare della Riviera Ligure, proprio dove sorge anche il ristorante Langosteria, a Paraggi. Qui l’ esperienza si compone di ambienti immersivi, piatti dedicati e una mise en place ispirata ai codici della maison, in un’ e- sperienza a metà tra showroom e table d’ hôtel. Allo stesso modo, Dolce & Gabbana ha portato a Paraggi all’ interno del complesso Le Carillon di Portofino e a Forte dei Marmi, al beach club Twiga, un takeover DG Resort dedicato. Un progetto che unisce tradizione mediterranea e immaginario del brand: motivi maiolicati e arredi su misura per menu tematici proposti dal ristorante Vesta, brand firmato LMDV Hospitality Group. Anche il beach club del San Domenico Palace, un Hotel Four Season a Taormina, ha visto uno speciale allestimento in tema Blu Mediterraneo accanto al pop-up store Dolce & Gabbana situato nel cuore dell’ ex monastero. Queste installazioni dialogano perfettamente con la logica del lusso esperienziale. In questi spazi cibo e hospitality diventano contenuto visuale, storytelling da condividere, lifestyle aspirazionale.
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Format continuativi
Se i temporary rappresentano lo stupore, è il format continuativo ad alto tasso esperienziale
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che sigilla il rapporto tra moda e cucina. I brand del lusso non vogliono più essere ospiti, ma curatori dell’ esperienza gastronomica. Armani ha aperto ristoranti e caffè in diverse capitali del mondo, che incarnano da anni il minimalismo sofisticato del brand e una cucina misurata ed essenziale. Gucci Osteria è ormai un progetto a sé, la maison ha dato vita a un’ idea internazionale con sedi a Firenze, Los Angeles, Seoul e Tokyo, sotto l’ egida di Massimo Bottura. E poi c’ è Prada, che con Marchesi 1824 ha recuperato la grande tradizione della pasticceria milanese, unendo charme, artigianato e ritualità. E ancora, Ralph Lauren, che accanto al suo flagship store in via della Spiga, inserisce anche una proposta hospitality con The Bar at Ralph Lauren, con i piatti amati dallo stilista statunitense. Le potenzialità di espansione internazionale di brand legati al food hanno fatto gola |
anche al Gruppo Moncler che ha investito in Langosteria e nella pizzeria Concettina ai Tre Santi. Tra l’ altro il Gruppo Langosteria ha annunciato l’ apertura di una nuova location, a Milano, all’ interno di Palazzo Fendi, entro la fine del 2025. Un’ occasione che rafforza il posizionamento del marchio nell’ alta ristorazione, a conferma che il binomio food e fashion è una strategia vincente per potenziare il brand e coinvolgere il cliente.
Bulgari e Niko Romito
Bvlgari, invece, ha fatto scuola con l’ intuizione di affiancare al proprio network alberghiero la cucina di Niko Romito, portandola da Milano a Tokyo, Parigi e Dubai. « Si tratta di un progetto ambizioso,- precisa lo chef del tristellato Reale di Castel di Sangro- in cui sia io che Bvlgari crediamo profondamente. C’ è una condivisione molto forte di valori e obiettivi e la stes-
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