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Nera, che leggono il territorio dal punto di vista altimetrico e hanno fatto incetta di premi. E oggi, nella collezione aziendale, dove ogni etichetta è uno sguardo diverso sul paesaggio: dai filari vicini al mare ai cru di alta collina, come Cavagino e nell’ esclusività di Numero Chiuso. Da cru selezionati, nasce con la vendemmia 2008 e da allora, solo nelle migliori annate, vengono imbottigliate 2.600 bottiglie, il contenuto di una botte di 20 hl. Secondo Diego Bosoni « Dà voce al lato paziente del Vermentino, sempre pensato come bianco di pronta beva. Oggi sappiamo che ogni bottiglia ha davanti a sé una prospettiva di vita di oltre dieci anni ».
Ogni appezzamento è come un tasto di pianoforte. Solo suonandoli tutti si ottiene l’ armonia dei Colli di Luni
Un luogo che si racconta La tenuta si estende come un mosaico irregolare, fatto di oltre quaranta parcelle che punteggiano un paesaggio dove ogni vigna ha una storia da raccontare. Alcune sono grandi appena mezzo ettaro, protette da boschi o uliveti; altre arrivano a tre ettari e si aprono su panorami che si affacciano sul mare. « Ogni appezzamento è come un tasto di pianoforte. Solo suonandoli tutti si ottiene l’ armonia dei Colli di Luni », chiosa. Una melodia che comprende anche i rossi, come l’ assemblaggio dedicato a Niccolò V, pontefice di Sarzana( Sangiovese, Merlot e l’ antico vitigno locale Pollera Nera) e gli autoctoni vinificati in purezza: Albarolo, Cigliegiolo e il delicato rosé Mea Rosa, color melograno. « Il vino deve essere il riflesso della sua epoca, ma anche del luogo in cui nasce. Per questo serve ascolto, visione e il coraggio di osare », dice. Con la nuova cantina, inaugurata nel 2023, Lvnae ha fatto un passo importante. Si raggiunge solo camminando tra i filari di Vermentino, un modo per sottolineare da