GRANDE CUCINA 02-2026 | Page 91

CRISTIAN BENVENUTO LA FILANDA( MACHERIO – MB)
GIANFILIPPO GATTO A’ CUNCUMA( PALERMO)
FEDERICO MIGLIORI RISTORANTE NELLO( SAN CASCIANO IN VAL DI PESA-FI)
“ Essere un giovane ristoratore oggi significa affrontare sfide complesse: cambiamenti economici, evoluzione dei consumi, difficoltà nel reperire personale qualificato. Ma anche avere l’ opportunità di innovare, comunicare in modo diretto e costruire modelli di ristorazione più sostenibili e consapevoli. È necessario avere visione imprenditoriale, capacità di leadership e una forte identità per distinguersi in un mercato sempre più competitivo”.
Cosa significa per te oggi essere
chef?“ Diventare chef è stata una scelta dettata dal bisogno di esprimermi attraverso la creatività e il lavoro manuale. Per me la cucina è emozione, memoria e cultura. Significa assumersi la responsabilità di trasmettere valori, formare persone, rispettare la materia prima e regalare momenti indimenticabili agli ospiti”.
E a proposito del confronto, che valore ha essere entrato a far parte di una realtà come JRE-
Italia?“ Un riconoscimento importante del
percorso intrapreso, ma allo stesso tempo una grande responsabilità. È uno stimolo quotidiano a migliorarmi, a mantenere forte l’ identità della mia cucina e a rappresentare con orgoglio il mio territorio”.
“ Essere un giovane ristoratore oggi vuol dire stare in equilibrio continuo tra visione e realtà. Innovare considerando la gestione quotidiana di costi, di un mercato in continuo cambiamento. Non basta più saper cucinare bene, bisogna essere imprenditori, comunicatori, leader. Per fortuna io ho il grande aiuto di Valentina, la mia compagna. Oggi più che mai è fondamentale creare un’ esperienza, non solo un piatto. Il cliente cerca verità, emozione, autenticità”.
Cosa rappresenta la cucina per te?“ Una necessità, un modo di esprimersi, un modo di raccontarsi e raccontare il proprio territorio alla quale sono molto legato. Il cibo rappresenta un veicolo di felicità e aggregazione”.
In tutto questo, l’ ingresso in JRE-
Italia che ruolo ricopre?“ Non solo un riconoscimento, ma una
responsabilità e una presa di posizione. Significa essere stato scelto da una rete di professionisti che condividono gli stessi valori. Uno stimolo costante, un valore umano enorme, una comunità vera”.
“ Non credo ci sia stato un momento preciso in cui ho deciso di diventare chef. Ho iniziato presto, quasi per curiosità, e mi sono accorto subito che la cucina era uno di quei pochi posti in cui tutto aveva senso dove esprimere qualcosa senza doverlo spiegare a parole”.
Qual è oggi la sfida di essere giovane
ristoratore?“ Stare in equilibrio continuo. Tra tradizione e cambiamento, tra identità e adattamento, tra ciò che vuoi esprimere e ciò che il mondo ti chiede. Non è solo cucinare bene. È saper costruire un’ idea, guidare un team, comunicare, prendere decisioni ogni giorno, spesso senza avere tutte le risposte. Significa accettare che il contesto cambia velocemente e trovare ogni volta un modo per restare coerenti senza restare fermi. Ma allo stesso tempo è un’ enorme opportunità. Essere giovani, in questo mestiere, vuol dire avere il coraggio di mettersi in discussione continuamente. E trasformare questa instabilità in energia creativa”.
E a proposito di JRE-Italia?“ Entrare in JRE-Italia ha un doppio significato. Da una parte è un riconoscimento: vuol dire che il lavoro, le scelte e la visione che stiamo portando avanti hanno un valore anche agli occhi di chi questo mestiere lo vive ogni giorno, ad alto livello. Dall’ altra è un punto di partenza, una responsabilità da portare avanti.”.
91