L’ INTELLIGENZA ARTIFICIALE CHE RIDUCE LE INEFFICIENZE
Dalla previsione della domanda alla gestione degli assortimenti, l’ innovazione passa sempre più dai dati. È su questo terreno che si muove Tuidi, azienda foodtech che una sviluppato una piattaforma di intelligenza artificiale per rendere più efficiente la gestione dei punti vendita
L’ obiettivo di Tuidi, l’ azienda fondata da Giulio Martinacci e Vincenzo Morelli in Puglia, è aiutare i retailer a prendere decisioni migliori, basate sui dati e in tempo reale. Al centro dell’ offerta c’ è Delphi, una piattaforma che utilizza modelli di machine learning per analizzare milioni di dati e suggerire come gestire approvvigionamenti, prezzi, assortimenti e turni del personale all’ interno del punto vendita. L’ idea è semplice quanto ambiziosa: anticipare il comportamento dei consumatori e ottimizzare le operazioni quotidiane, evitando sia rotture di stock sia eccedenze che rischiano di trasformarsi in spreco. Il potenziale è significativo: secondo l’ azienda, una gestione più intelligente dei dati può incidere su inefficienze che nella distribuzione alimentare europea valgono oltre 120 miliardi di euro. Nei supermercati che hanno già adottato queste soluzioni, l’ IA ha dimostrato di poter migliorare le performance operative e ridurre gli sprechi, ottimizzando la gestione delle scorte e la disponibilità dei prodotti sugli scaffali. Una tecnologia che nasce per la grande distribuzione ma che racconta una tendenza più ampia: nel mondo del cibo, la capacità di prevedere la domanda e pianificare con precisione approvvigionamenti e vendite sta diventando uno degli strumenti più efficaci per ridurre lo spreco prima ancora che si generi. tuidi. ai
COMBATTERE LO SPRECO UNO
SCAFFALE ALLA VOLTA
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Dalle Surprise Bag, che hanno reso popolare il recupero degli invenduti, alla gestione intelligente delle eccedenze direttamente a scaffale. È l’ evoluzione del modello di Too Good To Go, che con Platform punta ad aiutare retailer e negozi alimentari a prevenire lo spreco alimentare prima ancora che si generi
Too Good To Go Platform, grazie a un’ interfaccia completamente digitale e alimentata dall’ intelligenza artificiale, monitora in modo continuo le date di scadenza dei prodotti a scaffale e suggerisce per ciascun articolo la destinazione più efficace: dallo sconto dinamico applicato direttamente in negozio all’ inserimento nelle Surprise Bag sull’ app Too Good To Go, fino alla donazione. L’ obiettivo è trasformare le eccedenze da problema operativo a opportunità di valore. « Vogliamo essere un partner strategico per i retailer nella gestione dello spreco a 360 gradi », spiega Mirco Cerisola, Country Director Italia dell’ azienda. I risultati nei mercati dove la soluzione è già operativa mostrano il potenziale di questo approccio. La collaborazione con la catena francese Monoprix, ad esempio, ha permesso di salvare oltre 8,8 milioni di prodotti destinati allo spreco. Allo stesso tempo la piattaforma riduce il lavoro manuale: in alcuni casi i controlli sugli scaffali sono stati limitati a circa il 7 % dei prodotti, con un risparmio medio di un’ ora di lavoro al giorno per addetto. A un anno dal lancio in Italia, Too Good To Go Platform sta muovendo i primi passi anche nel nostro mercato, con dialoghi avviati con alcuni grandi player della distribuzione e l’ avvio di progetti pilota. Un percorso che si inserisce in una rete internazionale già consolidata: oggi la piattaforma è utilizzata in oltre 1.400 punti vendita di circa 30 retailer in 13 Paesi, tra Europa e Asia-Pacifico. Un segnale di come la tecnologia, quando integrata nei processi quotidiani dei negozi, possa trasformare la lotta allo spreco alimentare in una leva concreta di efficienza e sostenibilità. www. toogoodtogo. com