NEWS Laboratorio _ innovazione
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I DATI CHE AIUTANO A SALVARE IL CIBO
Dalle mense universitarie alla ristorazione organizzata, la tecnologia si sta rivelando un alleato sempre più concreto nella lotta allo spreco alimentare. È la direzione intrapresa da Behavix, piattaforma digitale che combina business intelligence e scienze comportamentali
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« Per ridurre davvero lo spreco non basta misurarlo: bisogna comprenderne le cause », spiega Massimiliano Carraro, founder di Behavix, startup tutta italiana, insieme a Stefania Malfatti. Behavix ha sviluppato un sistema capace di raccogliere e analizzare dati su avanzi nel piatto, comportamenti dei consumatori e fattori contestuali come caratteristiche demografiche o ambiente circostante. Grazie all’ intelligenza artificiale queste informazioni vengono trasformate in indicazioni operative per la gestione dei menù e delle porzioni, permettendo ai responsabili di prendere decisioni mirate invece di procedere per tentativi. Un elemento chiave è proprio il coinvolgimento dei clienti finali: attraverso feedback digitali e meccanismi di gamification, gli utenti diventano parte attiva del processo, contribuendo a segnalare ciò che funziona e ciò che invece genera spreco. « Chi mangia in mensa o al ristorante è la fonte di dati più prezioswa che abbiamo », spiega. Il sistema è progettato per essere rapido da implementare e non richiede installazioni hardware, integrandosi con le piattaforme di prenotazione già in uso nelle strutture. I primi risultati sono significativi: in alcune mense universitarie monitorate il cosiddetto plate waste – il cibo lasciato nel piatto – si è ridotto fino al 30-35 %, con tonnellate di alimenti ancora edibili sottratti allo spreco. Un approccio data-driven che punta a trasformare la gestione delle eccedenze in una leva strategica, con benefici che vanno dalla riduzione dei costi a una maggiore sostenibilità dell’ intero servizio di ristorazione. Il prossimo obiettivo è affiancare l’ attività nel settore della ristorazione collettiva a « il mondo della ristorazione in catena, dove la relazione con il consumatore ha un ruolo importantissimo e dove siamo convinti di poter fare la differenza. E perché no, anche i ristoranti- intensi nella maniera più tradizionale del termine- rappresentano una bella sfida. Tipicamente dove c’ è spreco possiamo aiutare a identificare le dinamiche che lo generano e pianificare interventi di prevenzione efficaci », conclude. www. behavix. it