FOCUS
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IL FINE DINING ACCESSIBILE
DALLA RISTORAZIONE ALBERGHIERA A UN CASALE INDIPENDENTE NEL PARCO ARCHEOLOGICO DI PAESTUM: CRISTIAN TORSIELLO RIPENSA OSTERIA ARBUSTICO CON UN PROGETTO CHE EVOLVE IN UN’ OFFERTA ARTICOLATA TRA BISTROT E RISTORANTE, APPROCCIO INCLUSIVO E UNA CUCINA CENTRATA SU PRODOTTO E TERRITORIO
A cura della redazione foto di Massimo De Rosa a“ nuova” Osteria Arbustico è un casale del Set-
L
tecento dalle linee semplici, dove pietra, legno e vetro fanno da palcoscenico a un’ offerta che spazia dal bistrot al ristorante fine dining. Immersa in uno dei siti archeologici più suggestivi del patrimonio storico e culturale italiano – Paestum – è un luogo di ristoro in mezzo ai campi di grano, da cui si può scorgere il tempio di Nettuno. Chef patron, Cristian Torsiello( classe 1983, 1 stella Michelin), che racconta qui una cucina autentica, fatta di incontro con la natura, in cui territorio e materia prima si sublimano attraverso una tecnica solo apparentemente semplice.
Chef, come arriviamo a questo nuovo
progetto? Osteria Arbustico esiste da circa 15 anni. Sono partito nel 2011 a Valva, il mio paese d’ origine, per poi spostarmi, dopo sette anni a Paestum, all’ interno di un hotel, dove sono rimasto fino a ottobre 2025. A quel punto ho deciso di rilevare questo casolare nel Parco Archeologico di Paestum, nel cuore di Capaccio Paestum. Abbiamo recuperato una struttura rustica del Settecento, mantenendo intatte le mura in intonaco e tufo, elementi identitari di questo territorio. È un luogo materico, che parla la stessa lingua del paesaggio circostante. Ho cercato coerenza anche negli arredi: legno, pietra e cemento accolgono questo nuovo capitolo di una storia iniziata anni fa. Siamo immersi in un giardino di circa 1000 mq, all’ interno del parco, circondati da 10 ettari coltivati a grano, da cui si intravede il tempio di Nettuno.
Hai fatto nuovi ragionamenti sulle proposte gastronomiche o ti sei mantenuto in linea con il passato? Qual
è l’ esperienza che proponi qui? È stato un ritorno alle origini: più natura,
più orto. La vera novità è l’ idea di un’ e- sperienza inclusiva: non solo fine dining, ma anche bistrot e aperitivo. Volevo un luogo accessibile, dove fermarsi anche solo per un caffè. Ho quindi costruito due proposte – bistrot e ristorante – differenziando il servizio( senza tovaglia a pran-