GRANDE CUCINA 02-2026 | Page 25

senza intaccare la matrice italiana del gusto. Nel 2022 assume la guida del Pellico 3, il ristorante gastronomico del Park Hyatt riprogettato nello stesso anno dallo studio Flaviano Capriotti Architetti: 120 mq, 28 coperti in sala e 10 nella saletta privata, una palette di colori che evoca il riccio, la castagna, il carciofo, lo zafferano. Alle pareti, opere selezionate dalla Cardi Gallery. La cucina è anti-tecnologica per principio: fuoco vivo, padella, prodotto trasformato il meno possibile. « L’ alta cucina è al novantacinque per cento studio e organizzazione impeccabile », dice. « Non si può fare bene un servizio e meno bene quello successivo ». Una frase che tradisce l’ ingegnere prima ancora del cuoco.
il predessert, con un tocco di acidità e uno di dolcezza, prosegue con dessert costruiti su piatto( la millefoglie, l’ iconico latte e cereali, la zeppola fritta all’ arancia con zabaione al Cointreau) e si chiude con piccola pasticceria interamente gluten free e senza lattosio. « Abbiamo capito che servire carboidrati a conclusione dell’ intero pasto è sbagliato. I piatti che tornano in cucina sono sempre vuoti ».
Il Mio Lab: mixology al centro della Galleria
Il Mio Lab si affaccia direttamente sulla Galleria
Vittorio Emanuele II, con un déhors attivo dalla primavera all’ autunno. Non è soltanto il bar dell’ hotel: è uno spazio autonomo, frequentato da ospiti esterni quanto da residenti, che copre l’ intera giornata dall’ aperitivo all’ after dinner. A guidarlo dal 2015 è Alessandro Iacobucci Vitoni, che porta con sé una formazione costruita in contesti molto diversi tra loro. Nato in Etiopia nel 1971, Iacobucci Vitoni ha cominciato a lavorare dietro al bancone a diciotto anni in Inghilterra, ha navigato su una crociera Princess Cruise, ha attraversato hotel di lusso in Liguria e in Valle d’ Aosta. Ma il ca-
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La pasticceria come parte del menu
Trent’ anni a giugno, Alessio Gallelli coordina i cinque componenti della brigata di pasticceria, responsabile dei dessert del Pellico 3 e de La Cupola, oltre che dell’ intera produzione per la colazione. Formatosi in cucina, è l’ incontro con Emmanuele Forcone a indirizzarlo verso la pasticceria. Dopo le esperienze con Andrea Berton e Nino Di Costanzo, arriva al Park Hyatt nel novembre 2021. Nel 2024 vince il Grande Cucina Talent Prize nella categoria Pasticceria da Ristorazione. La sua premessa è semplice: il dessert non è un’ appendice del pasto, ma il suo completamento. « Quando stilo la carta dei dessert do fondamentale importanza al menu e alla filosofia dei colleghi di cucina », spiega. « Sento mia la responsabilità di lasciare un ricordo indelebile a ogni ospite, all’ altezza del percorso salato ». Al Pellico 3, il momento dolce comincia con