senza intaccare la matrice italiana del gusto. Nel 2022 assume la guida del Pellico 3, il ristorante gastronomico del Park Hyatt riprogettato nello stesso anno dallo studio Flaviano Capriotti Architetti: 120 mq, 28 coperti in sala e 10 nella saletta privata, una palette di colori che evoca il riccio, la castagna, il carciofo, lo zafferano. Alle pareti, opere selezionate dalla Cardi Gallery. La cucina è anti-tecnologica per principio: fuoco vivo, padella, prodotto trasformato il meno possibile. « L’ alta cucina è al novantacinque per cento studio e organizzazione impeccabile », dice. « Non si può fare bene un servizio e meno bene quello successivo ». Una frase che tradisce l’ ingegnere prima ancora del cuoco. |
il predessert, con un tocco di acidità e uno di dolcezza, prosegue con dessert costruiti su piatto( la millefoglie, l’ iconico latte e cereali, la zeppola fritta all’ arancia con zabaione al Cointreau) e si chiude con piccola pasticceria interamente gluten free e senza lattosio. « Abbiamo capito che servire carboidrati a conclusione dell’ intero pasto è sbagliato. I piatti che tornano in cucina sono sempre vuoti ».
Il Mio Lab: mixology al centro della Galleria
Il Mio Lab si affaccia direttamente sulla Galleria
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Vittorio Emanuele II, con un déhors attivo dalla primavera all’ autunno. Non è soltanto il bar dell’ hotel: è uno spazio autonomo, frequentato da ospiti esterni quanto da residenti, che copre l’ intera giornata dall’ aperitivo all’ after dinner. A guidarlo dal 2015 è Alessandro Iacobucci Vitoni, che porta con sé una formazione costruita in contesti molto diversi tra loro. Nato in Etiopia nel 1971, Iacobucci Vitoni ha cominciato a lavorare dietro al bancone a diciotto anni in Inghilterra, ha navigato su una crociera Princess Cruise, ha attraversato hotel di lusso in Liguria e in Valle d’ Aosta. Ma il ca- |
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La pasticceria come parte del menu
Trent’ anni a giugno, Alessio Gallelli coordina i cinque componenti della brigata di pasticceria, responsabile dei dessert del Pellico 3 e de La Cupola, oltre che dell’ intera produzione per la colazione. Formatosi in cucina, è l’ incontro con Emmanuele Forcone a indirizzarlo verso la pasticceria. Dopo le esperienze con Andrea Berton e Nino Di Costanzo, arriva al Park Hyatt nel novembre 2021. Nel 2024 vince il Grande Cucina Talent Prize nella categoria Pasticceria da Ristorazione. La sua premessa è semplice: il dessert non è un’ appendice del pasto, ma il suo completamento. « Quando stilo la carta dei dessert do fondamentale importanza al menu e alla filosofia dei colleghi di cucina », spiega. « Sento mia la responsabilità di lasciare un ricordo indelebile a ogni ospite, all’ altezza del percorso salato ». Al Pellico 3, il momento dolce comincia con
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