GRANDE CUCINA 02-2023 | Page 95

Tendenza # 3 Jean Imbert da top chef al Plaza Athenée
Tendenza # 5 La collezione LV DREAM di Louis Vuitton e Maxime Frédéric
no più . Lo aveva ben capito Lorent de Gourcouff a capo di Paris Society ( ora venduto al gruppo Accor ), che già nel 2016 aveva incominciato a costruire la sua collezione di 51 ristoranti nei luoghi più belli di Parigi , tanto da essere soprannominato mr Rooftop . Qui la bouffe sembra non contare più di tanto , certo il menu ha un ’ aria “ chic ”, ricettiva di tutte le tendenze modaiole del momento , ma senz ’ anima vista la profusione di olio al tartufo . Una selezione della clientela invece molto precisa ( attenzione se all ’ arrivo non piacete , potrebbero anche non trovare la vostra prenotazione ...) a cui far vivere una
Tendenza # 4 L ’ hamburgher di Yannick Alleno
serata unica . Un mix di arredo + menu che cambia da ristorante a ristorante , ma che in realtà non cambia per niente . Da un ristorante all ’ altro cambia l ’ insegna , cambia l ’ arredo ma il modello punta ad una clientela giovane interessata al lato instagrammabile del luogo e del cibo : Girafe , al Trocadero , Mun sugli Champs Èlisées , Bonnie nel Marais , Dar Mima – Ziryab sul tetto dell ’ istituto del Mondo Arabo , tra i suoi gioielli . Altri lo seguono in questo trend : cena e musica , per ballare sui tavoli come al “ boeuf sur le toit ”.
Tendenza # 3 Missione Top chef ! Top che non è “ una ” ma “ la ” trasmissione della “ haute gastronomie ” dove potete trovare le tendenze , i codici e i protagonisti della cucina francese . Stéphanie Lequellec , Jean Imbert , Mory Sacko e Tabata Mey tutti usciti dalla trasmissione hanno oggi le loro stelle , a dimostrare che il programma non vuole essere solo un reality per lanciare nuovi chef , ma dettare temi di tendenza e fare da palcoscenico al passaggio generazionale . Nel 2022 la tendenza era “ l ’ audacia ”, quest ’ anno “ la nuova gastronomia a 360 °” che strizza l ’ occhio alla possibilità di applicare i codici della grande cucina a modelli di business più accessibili . I grandi ristoranti hanno sofferto molto in questo primo trimestre del 2023 e si cercano nuove soluzioni per migliorare i conti , come ben dimostrano le tendenze # 4 e # 5 ;
Tendenza # 4 Il gastro-fast-good Un tema che vede i grandi chef moltiplicare la loro offerta oltre il bistrot anche in terreni impensati fino ad ora : penso agli hamburgher gourmet di Yannick Alleno
ed Helène Darroze . I gastro-chef si democratizzano : il food truck Michel di Alexandre Mazzia a Marsiglia : nel menu un “ crocc-mazz ” preparato con pane ai cereali , hummus speziato , cipolle caramellizzate , sedano rapa , zucca , poi madeleine rivisitata , morbida e croccante . Il pic-up truck di Anne Sophie Pic : il suo burger Pic-Seven con pane fatto in casa , steak d ’ agnello confit alle 7 spezie delle 7 ore a 72 °, coleslaw di sedano e carote , Cheddar , maionese della casa al Carvi ; 12,50 €.
Tendenza # 5 Le boutique dei Palace e i marchi di moda Le Meurice è stato il primo Palace ad aprire una boutique per permettere a tutti di gustare i dolci di Cedric Grolet senza prenotare un impegnativo ( anche in senso economico ) “ tea time ”. Poi è stata la volta del Ritz con la boutique su rue Cambon , la moda ha seguito con il gruppo Louis Vitton e i dolci firmati con il monogramma , ma si dice che questo modello di democratizzazione verrà applicato anche sul salato , questione di tempo per effetto della mediatizzazione degli chef star ed un bisogno economico di far quadrare i conti .
Tendenza # 6 Le collezioni in pasticceria Qui a Parigi il calendario dolce è ritmato dalle presentazioni delle collezioni per i diversi momenti dell ’ anno : la bouche de Noêl , la galette des rois , le uova di Pasqua sono al centro di eventi di presentazione alla stampa , come se si trattasse di una collezione di alta moda . Il marchio prima di tutto e i Parigini si mettono in coda per assicurarsi l ’ effimero .
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