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BACK TO THE PAST « Stiamo assistendo a un forte ritorno del passato che rappresenta un momento di certezza e felicità che vogliamo riscoprire e rivivere sorseggiando i cocktail dell ’ epoca : semplicità e autenticità sono le parole chiave per questa
Abi El Attaoui
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Alejandro Mazza |
nuova tendenza che vede una maggiore attenzione alla qualità degli ingredienti che rendono questi drink ancora più speciali e personali » spiega Chiara Pigini , trade marketing manager di Mavolo Beverages . « Tutti abbiamo un cocktail preferito del passato , drink ancora oggi molto popolari , presenti nelle carte di tutto il mondo » aggiunge Pigini . Non si può non pensare agli anni Novanta senza citare il Cosmopolitan ( diventato iconico grazie alla serie tv Sex and the City ) o al cocktail blu per antonomasia ( grazie al caratteristico colore del curaçao ), l ’ Angelo Azzurro , riapparso inaspettatamente grazie alla tendenza dei cocktail “ tiki ” che ha riportato sui tavoli dei locali i tipici boccali in legno con le decorazioni maori .
LA CONTAMINAZIONE MODERNA « Le nuove tendenze si ispirano quasi sempre a qualcosa che ha avuto grande successo specialmente quando parliamo di cocktail che hanno segnato un ’ epoca . Come nella moda gli stili iconici riemergono sempre con una contaminazione moderna » spiega Abi El Attaoui , bar manager del rooftop milanese dal fascino glamour Ceresio 7 Pools & Restaurant . Che prosegue : « Alcuni dei cosiddetti “ modern classic ”, nati cioè a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta , riscuotono ancora molto successo , tra questi penso al Tommy ’ s Margarita , al Cosmopolitan e all ’ Espresso Martini . Sono cocktail con pochi e semplici ingredienti ma ben bilanciati che rendono piacevole la bevuta e possono essere proposti in diversi momenti della giornata . Parecchie ricette odierne si ispirano ancora a questi evergreen utilizzando nuove tecniche di cocktail engineering – cotture a bassa temperatura , infusioni a ultrasuoni – o creando cordiali con frutta , verdura , erbe e spezie che si abbinino bene al drink . Un esempio ? Il Tommy ’ s Margarita tagliato con del mezcal e un cordiale di peperoni di Carmagnola grigliati ( condito con sale , zucchero , acido citrico , acido malico , salsa Worcester ) con nettare d ’ agave e lime ».
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LE REGOLE DEL COCKTAIL Per quanto la sperimentazione sia lecita , deve però avvenire secondo regole ben precise . Ne è convinto Alejandro Mazza , prestige mixology expert Pernod Ricard . « La creatività va sempre lasciata libera ma è importante che sia anche funzionale . Nella creazione di un cocktail – sia che si tratti di un signature sia di un classico reinterpretato – non può esserci solo estro . Lo studio deve tener conto di alcuni cardini fondamentali : il target a cui ci si rivolge , il drink cost , la linea che contraddistingue l ’ identità del bar e , laddove occorre , il rispetto della ricetta originale ».
CLASSICO CON BRIO Su queste coordinate si sta muovendo ad esempio Flores Cócteles , cocktail bar collegato al ristorante argentino El Porteño Prohibido e incentrato sulla miscelazione classica . In linea con la sua drink list , articolata in una selezione di sette grandi classici rivisitati nel rispetto della ricetta originale seppure in chiave moderna , attraverso la one night settimanale “ Twist on Classic ”, ambisce a diventare mecca del bere miscelato sulla piazza milanese . È qui che abbiamo incontrato Benjamin Fabio Cavagna , bar manager dello speakeasy 1930 , ospite di Flores Cócteles per una speciale soirée . « È importante innanzitutto mettere bene a fuoco il concetto di classico , tenendo presente che la nascita di alcune miscelazioni alcoliche risale a circa duecento anni fa . L ’ Old Fashion , il Sidecare e il Mint Julep , ad esempio , nascono a cavallo della prima metà dell ’ Ottocento . A renderli classici però non è soltanto la particolare connotazione temporale ma anche la precisa codificazione in ricette curate dal padre dell ’ arte della miscelazione Jerry Thomas . Principi basilari che sopravvivono all ’ avvento delle più disparate tendenze , arrivando ai giorni nostri grazie a personaggi d ’ importanza internazionale , decani della mixology come David Wondrich , Tristan Stephenson e Antonio Parlapiano , che stanno educando le nuove generazioni di bartender affinché in tema di grandi classici non si parli di tendenze ma di certezze che non tramonteranno mai ».
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Benjamin Cavagna |
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@ Massimo Marcolin |