GRANDE CUCINA 02-2023 | Página 63

Speri
Crodarossa
Santa Sofia
Tra le famiglie più storiche della Valpolicella , l ’ azienda Speri è un ’ autorevole e fedele interprete dei vini della Valpolicella Classica , divenuta , per la sua continuità e il suo forte radicamento al territorio , un punto di riferimento dell ’ enologia italiana . La storia dell ’ azienda inizia nella prima metà del 1800 e oggi la famiglia Speri è arrivata alla settima generazione con un ’ estensione di circa 60 ettari di vigneto nelle zone più vocate della Valpolicella Classica . Una nota decisamente importante è data dal fatto che dopo anni di agricoltura sostenibile l ’ azienda nel 2015 ha ottenuto la certificazione biologica su tutta la produzione . Nel rispetto del patrimonio territoriale , la famiglia Speri coltiva da sempre solo vitigni autoctoni della Valpolicella ( Corvina , Corvinone , Rondinella , Molinara e altre varietà indigene ), vinifica esclusivamente le uve provenienti dai propri vigneti e segue l ’ intero processo produttivo . Se dovessi consigliare 3 prodotti , con fatica all ’ inizio , ma d ’ istinto poi , direi con certezza Amarone della Valpolicella Classico Sant ’ Urbano ( perfetto con cacciagione e selvaggina ), Valpolicella Classico Superiore Sant ’ Urbano ( delizioso con carni rosse molto saporite e formaggi stagionati ) e Recioto della Valpolicella ( ottimo con pasticceria anche a base di cioccolato ). Che volete che vi dica , mi sono innamorato e sono in buona compagnia . Forza , eleganza , dolcezza e sincerità , vini solari , ampi e grandiosi nella loro pulizia e gradevolmente armoniosa persistenza .
E qui dove siamo ? Bardolino ? Soave ? Parliamo di Prosecco ? Ripasso o ancora Amarone ? No , qui siamo dove i vini parlano bellunese ! La Valbelluna è una terra ancora spettinata e bellissima , dove il verde la fa da padrone , con lo sguardo sulle meravigliose Dolomiti bellunesi . Il sole gioca con il vento fresco della montagna e l ’ estate , in questa valle , dura quasi un soffio . È qui che la “ croda ” rossa delle Prealpi diventa casa dei nostri vigneti ; è questo il luogo dove ispirazione , intuito e immaginazione incontrano una famiglia accogliente ed appassionata che decide di fare ogni giorno una scommessa puntando sulla vocazione ancestrale di un territorio . Bollicine , bianchi e rossi unici , no , ma davvero unici . Parliamo di PIWI : PIWI è la ricerca che supera il biologico permettendo di eliminare del tutto o quasi i trattamenti anticrittogamici e di produrre quindi vini di altissima qualità nel totale rispetto dell ’ ambiente circostante , riducendo non solo le malattie della pianta in senso stretto , ma diminuendo anche gli interventi in vigna , con conseguente risparmio di CO2 . Dallo spumante Derù BRUT da uve naturalmente resistenti chiamate “ SOLARIS ”, al bianco fermo di cui tutti s ’ innamorano perché così inaspettatamente fresco e grazioso , il Sasera , da uve anch ’ esse naturalmente resistenti “ SOUVIGNIER GRIS ”, per finire con il rosso L ’ Ombra del falco , un merlot in purezza che assolutamente non ti aspetti . Assaggiarli e condividere , sinceramente consigliato .
In Valpolicella troviamo Santa Sofia . Due secoli di produzione di grandi vini simbolo della tradizione locale , 50 anni fa l ’ arrivo della Famiglia Begnoni a Santa Sofia segna l ’ inizio di un nuovo posizionamento e di una consapevolezza nuova : l ’ azienda è protagonista di una piccola ma ineluttabile rivoluzione “ enoculturale ” in termini di rete produttiva e di conoscenza del territorio . Attualmente le bottiglie sono custodite nella parte più antica della tenuta risalente al 1300 e realizzata unicamente in tufo in cui si trovano le botti di rovere di Slavonia , dove maturano alcuni dei vini rossi più importanti : Amarone , Valpolicella Superiore Montegradella , Valpolicella Ripasso . Nella cantina , di costruzione più recente , costruita nel 1700 con volte in mattone , ci sono i serbatoi d ’ acciaio in cui maturano invece i vini più giovani e freschi : Bardolino , Bardolino Chiaretto , Soave , Lugana , Custoza , Pinot Grigio e Merlot Corvina . Nelle cantine costruite insieme alla villa palladiana nel XVI secolo e già allora dedicate alla conservazione del vino , si trovano le barrique di rovere francese riservate alla maturazione di Gioè Amarone della Valpolicella Classico , Recioto della Valpolicella Classico , Valpolicella Classico Superiore Montegradella e Arlèo . Pensate , l ’ Amarone Santa Sofia viene prodotto solo se le condizioni climatiche e la qualità dell ’ uva lo permette , rinunciando la messa in commercio negli anni in cui queste condizioni non si manifestino . Per quanto riguarda invece la riserva di Amarone Gioè i criteri sono ancora più restrittivi e dal 1964 si contano solo diciassette annate storiche . Pazzesco davvero .
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