modo semplice e personalizzato. Negli spazi comuni, invece, gli impianti devono adattarsi rapidamente a presenze variabili. Una sala conferenze può passare in pochi minuti da vuota a pienamente occupata; una zona wellness richiede un controllo particolarmente accurato di temperatura e umidità; un ristorante presenta carichi termici ed elettrici differenti durante preparazione, servizio e chiusura. Negli studentati la variabilità è ancora più articolata: camere occupate per lunghi periodi si affiancano a sale studio, cucine condivise, lavanderie, palestre e aree per eventi. Gestire ogni ambiente come un sistema isolato genera inevitabilmente sovrapposizioni, sprechi e difficoltà manutentive. Occorre quindi progettare in maniera integrata il monitoraggio e il controllo degli impianti di riscaldamento, ventilazione meccanica, condizionamento, illuminazione, qualità dell’ aria interna, produzione di acqua calda sanitaria, distribuzione elettrica e contabilizzazione energetica. L’ obiettivo non è soltanto centralizzare i comandi, ma coordinare gli impianti in funzione dell’ effettiva occupazione, degli orari, delle condizioni climatiche e dei servizi utilizzati. In questo modo il comfort non viene sacrificato per risparmiare energia: è l’ energia a essere impiegata dove e quando serve. |
to per gli edifici non residenziali esistenti che abbiano impianti di riscaldamento o climatizzazione di potenza nominale utile superiore a 290 kW l’ obbligo, ove tecnicamente ed economicamente fattibile, di dotarsi di sistemi di automazione e controllo a partire dal 1 ° gennaio 2025. La Direttiva EPBD III ha rafforzato il ruolo dei sistemi BACS quale alternativa alle ispezioni periodiche degli impianti HVAC e quale strumento per il monitoraggio continuo dei consumi energetici, l’ individuazione delle inefficienze, la gestione adattiva degli impianti e la verifica delle prestazioni energetiche. Le funzionalità previste, che si estendono anche alla connettività e interoperabilità tra dispositivi e sistemi tecnici per l’ edilizia di fabbricanti diversi, sono generalmente riconducibili a sistemi conformi almeno alla Classe B della norma tecnica di riferimento UNI EN ISO 52120-1. La successiva Direttiva( UE) 2024 / 1275, nota come EPBD IV o EPBD Recast, consolida e amplia questo approccio, attribuendo ai sistemi tecnici per l’ edilizia un ruolo centrale nel raggiungimento della neutralità climatica del settore immobiliare entro il |
2050. L’ articolo 13.9 della Direttiva estende progressivamente l’ obbligo di installazione dei BACS agli edifici non residenziali con impianti HVAC di potenza superiore a 70 kW entro il 31 dicembre 2029, mentre l’ articolo 13.10 definisce le funzionalità minime richieste, tra cui monitoraggio e analisi dei consumi, individuazione delle inefficienze, interoperabilità, monitoraggio della qualità ambientale interna e capacità di interazione con la rete energetica. Il quadro è stato ulteriormente rafforzato dal D. M. 28 ottobre 2025, entrato in vigore il 3 giugno 2026, che aggiorna il D. M. 26 giugno 2015 sui requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici non residenziali. Per le strutture ricettive, questo decreto consolida il ruolo dei BACS nei nuovi edifici, negli interventi di ristrutturazione e nelle riqualificazioni energetiche, facendo sempre riferimento alle funzioni della classe B della UNI EN ISO 52120-1.
Quanto può incidere la classe BACS nelle strutture ricettive
La UNI EN ISO 52120-1 mette a disposizione un metodo convenzionale
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per stimare l’ impatto dell’ automazione sui consumi energetici, distinguendo quattro classi di efficienza energetica crescente e direttamente legate alle prestazioni dei BACS: D, C, B e A. Per la destinazione d’ uso“ hotel”, assumendo la classe C come riferimento, quella di un BACS base con funzionalità limitate, il passaggio alla classe B, quella di un BACS con funzionalità avanzate, è associato a una riduzione di circa il 15 % dell’ energia termica e del 5 % dell’ energia elettrica. Il passaggio dalla classe C alla classe A, quella di un BACS con funzionalità ad alte prestazioni, può portare la riduzione dei consumi fino a circa il 48 % per l’ energia termica e al 16 % per quella elettrica. La classe di efficienza energetica BACS si riferisce a tutta la struttura e non a singoli ambienti o destinazioni d’ uso dello stesso edificio, come le sole camere d’ albergo. Per cui risulta fondamentale che l’ automazione sia applicata all’ intera struttura per migliorare le sue prestazioni energetiche, il comfort e la salute degli occupanti. |