LA CURVA DI VITA DEI COMPONENTI ELETTRICI SEGUE IL TIPICO ANDAMENTO « A VASCA DA BAGNO »
• Condizioni ambientali e di esercizio severe: un quadro elettrico installato in un ambiente pulito e a temperatura controllata mantiene le proprie prestazioni molto più a lungo rispetto a un quadro posizionato in un ambiente industriale con elevata presenza di polveri conduttive, vibrazioni, umidità o sbalzi termici. In contesti gravosi, la frequenza di pulizia, serraggio e controllo degli isolamenti va spesso raddoppiata rispetto alle indicazioni standard.
• Tasso di utilizzo e carico di lavoro: apparecchiature che lavorano h24 vicine al limite di potenza nominale subiscono uno stress termico e meccanico enormemente superiore a com- www. nt24. it
24 NORMATIVA I MANUTENZIONE
Tabella 1. Esempio di formalizzazione di un semplice piano di manutenzione per un piccolo stabilimento produttivo
( tempi di intervento, RCD); La gestione delle non conformità comprensiva delle procedure di segnalazione e risoluzione delle anomalie riscontrate durante le ispezioni e lo storico degli interventi cioè un archivio cronologico essenziale in fase di audit della sicurezza, ispezioni degli organi di vigilanza( ATS / INPS) e ai fini della responsabilità penale del Datore di Lavoro. Il Piano di Manutenzione Elettrica non è un documento statico, ma un processo dinamico che richiede revisioni periodiche al variare delle condizioni dell’ impianto, dell’ introduzione di nuovi macchinari o dell’ aggiornamento del quadro normativo. Determinare ogni quanto tempo intervenire su un impianto elettrico è una delle sfide centrali nella gestione della manutenzione. Se si fissano intervalli troppo ravvicinati, si gonfiano inutilmente i costi operativi e si rischia di introdurre guasti indotti da continue manovre sulle apparecchiature. Al contrario, intervalli troppo lunghi espongono la struttura al rischio di fermi improvvisi, degrado precoce dei componenti e, soprattutto, a sanzioni e responsabilità in materia di sicurezza sul lavoro. La scelta della periodicità non nasce quindi da un’ intuizione del manutentore o da una semplice fotocopia delle tabelle standard, ma dalla combinazione bilanciata di tre fattori fondamentali: obblighi di legge, analisi del rischio d’ impianto e monitoraggio sulle condizioni reali dei componenti.
LA CURVA DI VITA DEI COMPONENTI ELETTRICI SEGUE IL TIPICO ANDAMENTO « A VASCA DA BAGNO »
Il primo livello da considerare è quello dei limiti massimi inderogabili definiti dalla legislazione e dalle norme tecniche. In un piano di manutenzione, queste scadenze rappresentano il“ tetto” oltre il quale non è consentito andare, il riferimento è rappresentato dalle norme di buona tecnica( es. CEI 64-8 / 6, CEI 78-17) che forniscono intervalli raccomandati per i controlli sugli apparecchi di protezione, sulle cabine di trasformazione MT / BT e sulle illuminazioni di sicurezza. Tuttavia, rispettare unicamente la frequenza normativa non garantisce che l’ impianto sia al riparo da guasti. La norma fissa il requisito minimo di sicurezza, ma non la continuità operativa dell’ azienda. Per definire la frequenza reale di ogni singolo intervento, il passo successivo consiste nell’ eseguire una valutazione della criticità degli asset( Risk-Based Maintenance). Questo processo analizza ogni componente ponendosi due domande essenziali: quanto è probabile che si guasti? e qual è l’ impatto se si guasta? La frequenza va calibrata valutando specifici fattori di contesto:
• Condizioni ambientali e di esercizio severe: un quadro elettrico installato in un ambiente pulito e a temperatura controllata mantiene le proprie prestazioni molto più a lungo rispetto a un quadro posizionato in un ambiente industriale con elevata presenza di polveri conduttive, vibrazioni, umidità o sbalzi termici. In contesti gravosi, la frequenza di pulizia, serraggio e controllo degli isolamenti va spesso raddoppiata rispetto alle indicazioni standard.
• Tasso di utilizzo e carico di lavoro: apparecchiature che lavorano h24 vicine al limite di potenza nominale subiscono uno stress termico e meccanico enormemente superiore a com- www. nt24. it