Giornale dell'Installatore Elettrico Ott 2026 | Page 20

IN NESSUN CASO È CONSENTITO TAGLIARE UN CAVO MULTIPOLARE PER IL RISCHIO DI ARCO ELETTRICO
• Valutazione delle distanze e delle attrezzature da impiegare;
• Formalizzazione di procedure per prevenire il superamento della distanza limite( di lavoro sotto tensione) condivise con l’ operatore;
• Scelta di operatori preparati e in possesso di idonei requisiti fisici e attitudinali.
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NORMATIVA I CEI 11-27

IN NESSUN CASO È CONSENTITO TAGLIARE UN CAVO MULTIPOLARE PER IL RISCHIO DI ARCO ELETTRICO
Per prima cosa è necessario che Responsabile dell’ Impianto( RI) e Responsabile del Lavoro Elettrico( RLE) interagiscano per definire quali sono le parti attive prossime, per definire una strategia di protezione. Il provvedimento previsto in questo tipo di lavorazioni è rappresentato dall’ installazione di schermi, barriere, involucri, protettori isolanti, fissi o rimuovibili. Qualora non sia possibile installare adeguate protezioni, la Norma consente di controllare il rischio mantenendo una opportuna distanza di sicurezza, anche eventualmente prevedendo supervisione o sorveglianza. Una volta definite le modalità di protezione, è compito del Responsabile del Lavoro Elettrico( RLE) condividere con tutti gli addetti le misure di sicurezza che sono state messe in atto.
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Protezione con schermi, barriere, involucri o protettori isolanti
Questa metodologia di lavoro consiste nel mettere in opera barriere, protezioni o sistemi equivalenti che impediscano la penetrazione nella zona di lavoro sotto tensione. La finalità di questo metodo di protezione è evitare le conseguenze di azioni involontarie o inconsapevoli compiute dagli operatori. È opportuno precisare che l’ attività stessa di apposizione di barriere o involucri può rappresentare lavoro in presenza di rischio elettrico. Va quindi realizzata seguendo il criterio del lavoro fuori tensione o del lavoro sotto tensione. Per questo motivo, nei casi in cui risulta vantaggioso, può essere conveniente valutare l’ opportunità di installare provvedimenti definitivi, da lasciare a dimora per interventi successivi. È il caso, ad esempio, di un vecchio quadro elettrico, per il quale viene realizzata la segregazione della barratura in occasione del primo lavoro utile, e poi lasciata in dimora per interventi ripetuti. I dispositivi usati come schermi, barriere, involucri o protettori isolanti devono essere sostenuti ed assicurati in modo idoneo durante tutta la durata dei lavori. Dopo avere soddisfatto queste condizioni, i lavori nella zona prossima possono essere eseguiti da PES, PAV o da PEC senza osservare prescrizioni aggiuntive particolari. Se tali dispositivi non assicurano una completa protezione delle parti nude attive( per la Bassa tensione IPXXB … o IP2X corrispondenti ai livelli di protezione IPXXC … o IP 3X per gli impianti AT e MT) le persone comuni che lavorano in prossimità di dette parti devono lavorare sotto sorveglianza. In bassa tensione, se l’ operatore indossa i guanti isolanti, ad esempio se sta svolgendo un lavoro sotto tensione, si ritiene protetto anche nei confronti delle parti attive in prossimità raggiungibili con le mani.
Distanziamento e sorveglianza
La misura in oggetto consiste nell’ operare ad una distanza tale dalla zona di lavoro sotto tensione che, in funzione dell’ attività da svolgere, non sia possibile entrare in tale zona, pur potendo comunque verificarsi l’ ingresso nella zona prossima. A tale scopo devono essere considerate le dimensioni degli oggetti maneggiati o movimentati, le situazioni di stabilità precaria anche in relazione alle condizioni del terreno, l’ azione del vento, ecc. L’ operatore stesso deve assicurarsi che, per quanti movimenti involontari possa fare, non possa raggiungere la zona di lavoro sotto tensione né con parti del proprio corpo né con attrezzi od oggetti da lui maneggiati. Si deve fare particolare attenzione nel maneggiare oggetti lunghi, per esempio attrezzi, estremità di cavi, tubi, scale, ecc. Nel caso della protezione per distanziamento e sorveglianza sono necessari:

• Valutazione delle distanze e delle attrezzature da impiegare;

• Formalizzazione di procedure per prevenire il superamento della distanza limite( di lavoro sotto tensione) condivise con l’ operatore;

• Scelta di operatori preparati e in possesso di idonei requisiti fisici e attitudinali.