NEI LAVORI SOTTO TENSIONE L’ IMPIANTO È PERICOLOSO IN QUANTO RIMANE IN TENSIONE
• deve essere una Persona Idonea, anche se non necessariamente Persona Esperta( PES): può essere infatti anche Persona Avvertita( PAV);
• deve indossare vestiario idoneo e opportuno equipaggiamento, evitando di indossare oggetti metallici( ad esempio una catenina o un bracciale largo potrebbero causare un cortocircuito);
• deve assumere una posizione sicura, stabile, che consenta di avere entrambe le mani libere.
• deve essere in grado di comunicare eventuali criticità al Responsabile dell’ Impianto o al Responsabile del Lavoro Elettrico. Le condizioni ambientali influenzano le prestazioni e le condizioni di sicurezza nei lavori elettrici sotto tensione. I materiali isolanti potrebbero avere performance inferiori al di fuori delle condizioni standard. La visibilità si riduce al buio. Il freddo potrebbe limitare o alterare i movimenti degli operatori. Potrebbero insorgere sovratensioni di origine atmosferica( fulmini). Sono vietati i lavori sotto tensione allorché si svolgano in almeno una delle seguenti condizioni: sotto forte pioggia o neve;
• in presenza di temporali con scariche atmosferiche;
• in presenza di forte vento o temperature molto basse, tali da rendere difficoltoso l’ utilizzo degli attrezzi e dell’ equipaggiamento;
• in presenza di scarsa visibilità, tale da impedire ai lavoratori di distinguere chiaramente le installazioni e i componenti su cui essi operano ed al RLE di svolgere il proprio compito … Nei lavori svolti all’ interno, non occorre tener conto delle condizioni atmosferiche se l’ installazione è alimentata da una rete totalmente in cavo sotterraneo o è adeguatamente protetta contro le sovratensioni di origine atmosferica. Tuttavia, sono vietati i lavori sotto tensione allorché si svolgano in ambienti bagnati. Durante un lavoro sotto tensione, all’ aperto o all’ interno, allorché si manifestano le condizioni suddette, spetta al Responsabile del lavoro elettrico RLE la valutazione circa l’ eventuale necessità di sospendere il lavoro stesso. In tale caso deve prendere tutte le necessarie misure per lasciare l’ impianto in condizioni di sicurezza.
18 NORMATIVA I CEI 11-27
NEI LAVORI SOTTO TENSIONE L’ IMPIANTO È PERICOLOSO IN QUANTO RIMANE IN TENSIONE
A prescindere dalla tipologia di lavoro sotto tensione da eseguire, le procedure di lavoro devono essere messe in campo solo dopo aver eliminato dalla zona di intervento rischi di incendio o di esplosione. A differenza di quanto prospettato per i lavori fuori tensione, per i lavori sotto tensione si sottolinea che la zona di lavoro non è affatto una zona sicura: nei lavori sotto tensione l’ impianto è pericoloso in quanto rimane in tensione. Per questo motivo la zona di lavoro deve essere delimitata da nastri, catene, barriere o altro. Devono inoltre essere apposti i cartelli“ divieto di accesso” secondo le forme e i colori riportati nel DLgs 81 / 08. Ne consegue che è necessario garantire la protezione dell’ operatore sia dal rischio di contatto con parti attive in tensione che dal rischio di arco elettrico( che può essere provocato da un cortocircuito, dalla disconnessione
www. nt24. it accidentale di un conduttore, ecc.). Sul posto di lavoro, sebbene non prescritta dalla Norma CEI 11-27, può essere necessaria la presenza, oltre all’ operatore, di una seconda persona nei casi di maggior complessità del lavoro. È il datore di lavoro che deve valutare l’ opportunità della presenza di un secondo operatore. La valutazione circa la presenza di un secondo operatore può essere derivata anche dalla valutazione di altri rischi, ad esempio nel caso di un lavoro da eseguire utilizzando una scala, oppure nel caso di lavori da effettuare in luoghi isolati. Tale esigenza può derivare anche dalle dimensioni e dalla tipologia del posto in cui deve essere eseguito il lavoro e non direttamente dall’ attività che si deve eseguire. Nel caso di operazioni svolte da singolo operatore, questi deve essere in grado di tener conto e di controllare tutti i rischi che può incontrare. In generale, l’ operatore chiamato a svolgere un lavoro sotto tensione, deve soddisfare almeno i seguenti requisiti:
• deve essere una Persona Idonea, anche se non necessariamente Persona Esperta( PES): può essere infatti anche Persona Avvertita( PAV);
• deve indossare vestiario idoneo e opportuno equipaggiamento, evitando di indossare oggetti metallici( ad esempio una catenina o un bracciale largo potrebbero causare un cortocircuito);
• deve assumere una posizione sicura, stabile, che consenta di avere entrambe le mani libere.
• deve essere in grado di comunicare eventuali criticità al Responsabile dell’ Impianto o al Responsabile del Lavoro Elettrico. Le condizioni ambientali influenzano le prestazioni e le condizioni di sicurezza nei lavori elettrici sotto tensione. I materiali isolanti potrebbero avere performance inferiori al di fuori delle condizioni standard. La visibilità si riduce al buio. Il freddo potrebbe limitare o alterare i movimenti degli operatori. Potrebbero insorgere sovratensioni di origine atmosferica( fulmini). Sono vietati i lavori sotto tensione allorché si svolgano in almeno una delle seguenti condizioni: sotto forte pioggia o neve;
• in presenza di temporali con scariche atmosferiche;
• in presenza di forte vento o temperature molto basse, tali da rendere difficoltoso l’ utilizzo degli attrezzi e dell’ equipaggiamento;
• in presenza di scarsa visibilità, tale da impedire ai lavoratori di distinguere chiaramente le installazioni e i componenti su cui essi operano ed al RLE di svolgere il proprio compito … Nei lavori svolti all’ interno, non occorre tener conto delle condizioni atmosferiche se l’ installazione è alimentata da una rete totalmente in cavo sotterraneo o è adeguatamente protetta contro le sovratensioni di origine atmosferica. Tuttavia, sono vietati i lavori sotto tensione allorché si svolgano in ambienti bagnati. Durante un lavoro sotto tensione, all’ aperto o all’ interno, allorché si manifestano le condizioni suddette, spetta al Responsabile del lavoro elettrico RLE la valutazione circa l’ eventuale necessità di sospendere il lavoro stesso. In tale caso deve prendere tutte le necessarie misure per lasciare l’ impianto in condizioni di sicurezza.
Lavoro“ con guanti isolanti”- lavoro a contatto
Tra le tre tipologie di lavoro sotto tensione, il lavoro con guanti è certamente il più diffuso. È il tipo di lavoro in cui l’ operatore ha le mani sempre protette dal punto di vista elettrico con guanti isolanti. In questa tipologia di lavoro l’ o- peratore esegue infatti l’ intervento a contatto con parti attive in tensione nude anche usando attrezzi, equipaggiamenti o dispositivi, isolati o isolanti. Appartengono a questa categoria ad esempio i lavori su morsettiere o barrature in tensione, la connessione o disconnessione di conduttori attivi in tensione, ecc. In genere viene adottata questa tipologia di lavoro nei contesti in cui è necessario garantire la continuità di servizio dell’ impianto. In questo genere di lavori, tutte le parti a potenziale diverso presenti nella zona di