Giornale dell'Installatore Elettrico Ott 2026 | Page 10

10 NEWS DALLA FILIERA
A CURA DI CLAUDIA REALI

FINDER propone tre soluzioni per la termoregolazione su misura

La termoregolazione è un elemento centrale nella gestione degli ambienti: permette di adattare il clima alle esigenze dell’ utente e alle caratteristiche dell’ impianto, e per l’ installatore si traduce nella possibilità di scegliere fra soluzioni diverse a seconda del contesto applicativo e del livello di gestione richiesto. La proposta Finder risponde a queste esigenze con prodotti specifici: il cronotermostato smart da incasso Swipe di 4box, il Bliss Wi-Fi Next e il termostato da incasso Tipo 1T. T1. Swipe è il cronotermostato Wi-Fi da incasso della Serie S di 4box, dotato di display Oled touch e utilizzabile anche come pannello di controllo per la smart home. La gestione avviene tramite l’ app 4box, senza necessità di gateway esterni, e consente di programmare
il dispositivo, richiamare routine preimpostate e visualizzare temperatura e umidità. L’ installazione è prevista in diverse tipologie di scatole da incasso, compatibili con le principali serie civili BTicino e Vimar. Il Bliss Wi-Fi Next permette di programmare e gestire la temperatura manualmente o tramite l’ app Finder You, anche da remoto e senza gateway. Alla programmazione settimanale e alla visualizzazione delle statistiche si affianca la funzione Autoaway, che tramite geofencing adatta la temperatura in base alla distanza dall’ abitazione. Il design essenziale, con finitura opaca e tasti capacitivi a sfioro, è pensato per una gestione semplice e immediata. Completa la proposta il Tipo 1T. T1, soluzione semplice e versatile: il termostato ultrasottile sporge di soli 5 mm dalla parete ed è installabile su scatole da due o tre moduli. Il display retroilluminato a matrice LED, con luminosità regolabile, ne favorisce la leggibilità, mentre il dispositivo gestisce riscaldamento e raffrescamento, dispone di modalità notte temporizzabile e di morsetti ausiliari per una sonda NTC esterna da 10 kΩ. Tre soluzioni con caratteristiche differenti, dalla gestione locale alla connettività smart, pensate per coprire le diverse esigenze applicative dell’ installatore.

ABB taglia il traguardo dei 100 milioni di interruttori differenziali a Santa Palomba

Lo stabilimento ABB di Santa Palomba, alle porte di Roma, ha superato la soglia dei 100 milioni di interruttori differenziali prodotti, tecnologia di sicurezza di cui l’ azienda è tra i principali produttori a livello mondiale. Ogni giorno questi dispositivi proteggono abitazioni, scuole, ospedali, luoghi di lavoro ed edifici pubblici, interrompendo l’ alimentazione elettrica non appena rilevano un guasto ed evitando lo shock elettrico. Il traguardo è stato celebrato insieme alle persone che lavorano nello stabilimento. ABB è presente a Santa Palomba dal 2005, in un edificio progettato all’ inizio degli anni Ottanta da Marco Zanuso, architetto e designer italiano le cui opere sono conservate al
MoMA di New York: struttura modulare su un unico livello, oltre mille cupole trasparenti per la luce naturale, impianti tecnici raccolti in torri perimetrali per mantenere l’ area produttiva aperta e flessibile. Il sito rientra nel programma globale Mission to Zero di ABB, che coinvolge oltre 40 stabilimenti nel mondo. Dal 2019 il team locale ha lavorato su tutti gli aspetti del consumo energetico: oltre 3.000 pannelli fotovoltaici installati sui tetti dei magazzini di un operatore logistico confinante coprono oggi circa un quarto dell’ energia elettrica utilizzata, mentre il resto proviene da fonti rinnovabili acquistate sul mercato. I consumi sono monitorati in tempo reale con la piattaforma InSite Energy Pro,
l’ illuminazione è stata convertita interamente a LED e nel 2025 sono state installate due pompe di calore ad alta efficienza, per un risparmio stimato di 44 tonnellate di CO2 all’ anno. Nel complesso le emissioni dello stabilimento sono scese di circa 720 tonnellate di CO2 all’ anno, l’ equivalente di 170 automobili a benzina in meno sulle strade. Il prossimo obiettivo è eliminare l’ uso del gas naturale entro il 2027, con una riduzione aggiuntiva stimata di 280 tonnellate di
CO 2 all’ anno, per arrivare a emissioni operative nette pari a zero entro il 2030. Lo stabilimento ha inoltre ottenuto la certificazione UL Solutions Platinum Zero Waste to Landfill: tutti i rifiuti vengono recuperati, nessuno finisce
in discarica, trattamento termico o recupero energetico. Nel 2020 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha selezionato ABB Italia come una delle prime Lighthouse Plant del Paese nell’ ambito del Piano Transizione 4.0, insieme agli stabilimenti ABB di Dalmine e Frosinone. Il programma, sostenuto anche dalle Regioni Lazio e Lombardia, ha previsto investimenti per circa 9,2 milioni di euro in manutenzione predittiva, tecnologie di fabbrica virtuale e digitalizzazione della supply chain, oggi parte delle attività quotidiane del sito e modello replicabile per altre aziende manifatturiere italiane.
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