Giornale dell'Installatore Elettrico Nov 2025 | Página 30

Una dipendente infedele viene scoperta grazie a telecamere nascoste installate dal datore di lavoro. I furti sono documentati, il licenziamento immediato, la denuncia presentata. Ma è davvero tutto così semplice? Un caso con sorprendenti sviluppi giurisprudenziali
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FOCUS

Telecamere occulte: i confini della liceità

DI TOMMASO E. ROMOLITTI E LAURA MARRETTA

Una dipendente infedele viene scoperta grazie a telecamere nascoste installate dal datore di lavoro. I furti sono documentati, il licenziamento immediato, la denuncia presentata. Ma è davvero tutto così semplice? Un caso con sorprendenti sviluppi giurisprudenziali

Il tema della liceità o meno di posizionare telecamere nei contesti lavorativi è sempre oggetto di vivo dibattito e di particolari cura ed attenzione. Ancor più se si tratta di telecamere nascoste, che per evidenti ragioni destano ampia perplessità con riferimento alla correttezza del loro utilizzo. Appare tuttavia innegabile che in alcuni casi l’ utilizzo di una telecamera non visibile e non conosciuta da parte di terzi si possa rivelare uno strumento praticamente insostituibile( allo stato della

tecnica, quantomeno …) per potere prevenire o comunque perseguire comportamenti illeciti che vengono posti in essere in ambiente lavorativo. In una realtà ove il tema della security è considerato predominante, è evidente che pertanto occorra individuare quelli che sono i principali presìdi giuridici previsti dall’ ordinamento per la corretta gestione della materia, in modo tale da potere operare correttamente ed evitare situazioni di incertezza – se non di responsabilità o di illecito – come accadde in …
Il caso della telecamera nascosta
Tizio, titolare di una farmacia, da qualche tempo aveva suo malgrado dovuto rilevare delle importanti anomalie nello svolgimento della propria attività. Infatti, il contante presente in cassa a fine giornata spesso non si riconciliava con quanto registrato, e non di rado si doveva rilevare che alcuni medicinali sembravano scomparire misteriosamente. Purtroppo le deduzioni più immediate portavano a ritenere probabile l’ infedeltà di qualcuno tra i dipendenti, ed in
particolare i sospetti sembravano convergere su Caia, la quale aveva libero accesso sia al magazzino medicinali sia alla cassa per le operazioni di pagamento. Ma come ottenere evidenze in tal senso? Consultatosi con la locale stazione dei Carabinieri, Tizio decideva di fare installare alcune telecamere nascoste che riprendessero la cassa ed il guardaroba sul retro del locale, utilizzato dai dipendenti per riporre i propri effetti personali e con accesso all’ area dove venivano riposti i medicinali. Dopo alcune settimane, i so-
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