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non svolge attività contemporanee. Entra anche il concetto di attività preventiva: le operazioni svolte da personale PES prima dell’ esecuzione del lavoro per predisporre l’ impianto in condizioni di sicurezza. Sul fronte formativo, la norma codifica durata minima di 10 ore per il livello 1A, aggiornamento quinquennale obbligatorio e FAD ammessa solo in modalità sincrona per le parti relative al |
rischio elettrico. Il nuovo articolo 4.12.4 obbliga i committenti a richiedere personale qualificato secondo norma. Il rischio da arco elettrico entra nel corpo della norma con allegato dedicato, rimandando al rapporto tecnico CEI 78-25 per i criteri di scelta dei DPI.
Protezione dai fulmini: due edizioni, una sola analisi del rischio Davide Marinoni di Zotup ha
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invece affrontato la transizione normativa più complessa del tour: la coesistenza tra la CEI EN 62305 II edizione, valida fino al 31 ottobre 2027, e la III edizione in vigore da marzo 2025, affiancata dalla CEI 64-8 IX edizione, sezione 443, che da novembre 2024 rende obbligatori gli SPD per impianti soggetti a scenari S3 e S4. Il punto critico non è normativo ma progettuale: la protezione contro le sovratensioni |
deve coprire l’ intera filiera( linee di energia, segnali, LAN, TVCC, KNX, impianti fotovoltaici, colonnine di ricarica EV) non soltanto l’ arrivo di rete. Un fulmine non distingue tra linee di potenza e linee dati. A rendere ancor più concreto l’ intervento, hanno contribuito le presentazioni di diversi casi reali e i relativi accorgimenti installativi: non dettagli, ma il vero valore aggiunto che determina l’ effetti- |
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