Giornale dell'Installatore Elettrico Luglio 2026 | Página 45

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del parco installato( nuovi asset o retrofit con sensori e panel server) per una gestione predittiva basata sui dati anziché su intervalli fissi. Chint, infine, ha portato nella tappa milanese, un contenuto verticale dedicato agli interruttori smart NB2 con connettività cloud: trasmissione dei parametri ogni 10 minuti, notifiche di anomalia entro 40 secondi, sorveglianza distribuita per impianti non presidiati.
vo valore di protezione raggiunto dall’ impianto.
Il quadro delle verifiche, la norma che verrà Andrea Dardano, Responsabile Tecnico di Cervino, ha chiuso ogni tappa con il tema forse più trascurato: chi verifica gli impianti elettrici, con quale periodicità e con quale obbligo di documentazione. Il D. Lgs. 81 / 08, artt. 86 e 87, impone controlli periodici con verbalizzazione degli esiti, mentre il DPR 462 / 01 stabilisce periodicità di 5 anni in ambienti ordinari e 2 anni per cantieri, locali medici e ambienti a rischio. La CEI 64-8 ed. 2024 riorganizza il quadro: gli allegati con figure e metodi di prova escono dalla parte 6 e il riferimento operativo per la progettazione delle verifiche diventa la Guida CEI 64-14. L’ orizzonte più significativo è la CEI 0-24, documento unico per la manutenzione BT e MT che annulla la Guida CEI 0-10( abrogata il 1 ° aprile 2023) e integra la CEI 78-17. Includerà misure
termografiche tra le attività di verifica, realizzando un quadro normativo finalmente unificato in conformità al D. Lgs. 81 / 08.
Dalla norma all’ applicazione
Il trait d’ union tra norme e applicazione sulle cabine MT / BT Antonello Greco, Presidente del CT64 CEI, ha collegato l’ aggiornamento dei ruoli introdotto dalla CEI 11-27 alle responsabilità concrete di chi opera sulle cabine, attraverso la CEI 78-17, norma che ha sostituito la CEI 0-15, abrogata dal 1 ° gennaio 2020. La norma articola la manutenzione in preventiva, predittiva e correttiva e fornisce schede strutturate per ogni componente, dalle apparecchiature MT ai trasformatori in olio e a secco. Un elemento spesso sottovalutato: il rispetto delle periodicità documentate secondo CEI 78- 17 è condizione necessaria per beneficiare delle deroghe regolatorie previste per gli utenti MT con potenza disponibile non superiore a 400 kW. La manutenzione
, in questi casi, non è solo un obbligo normativo: è un requisito contrattuale con la rete.
Gli approfondimenti tecnici: dal monitoraggio alla predittiva Danilo Martinucci di Bender ha aperto i suoi diversi interventi con un dato strutturale: il 70-80 % delle interruzioni di servizio negli impianti BT industriali è causato da guasti verso terra. I costi di fermo variano da 350.000 €/ h nei data center a 5.000 €/ h nell’ agroalimentare. La risposta tecnica è il monitoraggio continuo tramite IMD nei sistemi IT e monitor di corrente residua nei sistemi TN / TT, che generano allarmi selettivi prima dell’ intervento dei differenziali, aprendo una finestra per l’ intervento programmato. Schneider Electric, nelle diverse tappe, ha inquadrato il problema sul lato risorse: il 70 % degli asset MT / BT ha più di 25 anni, la domanda di ingegneri elettrici cresce del 7 % annuo mentre l’ offerta cresce di meno dell’ 1 %. La risposta è la digitalizzazione
Il settore deve fare la sua parte
NT24 ha costruito il format, trovato i relatori, coinvolto le istituzioni, distribuito il tour in otto città in quattro mesi. Ha portato il Presidente CT64 CEI, l’ Ordine dei Periti Industriali, i Presidenti di Confartigianato Impianti Elettrici ed Elettronici e un Professore Ordinario della Sapienza a parlare di norme con chi le applica ogni giorno. Ha scelto di farlo gratuitamente, di riconoscere i crediti formativi, di non concentrarsi solo sulle grandi piazze metropolitane ma di raggiungere anche sedi meno battute, ma non per questo di minor importanza. Il resto dipende dal settore. La formazione tecnica non è un servizio accessorio da consumare quando capita, ma una condizione di conformità normativa, di sicurezza operativa e di competitività professionale. Chi lavora sugli impianti elettrici nel 2026 senza aver aggiornato le proprie conoscenze non sta solo perdendo un’ opportunità formativa: sta operando in un contesto normativo che è già cambiato. NT24 continuerà a fare la propria parte, offrendo all’ intero settore impiantistico una modalità per migliorare la propria cultura e l’ interazione tra i vari protagonisti della filiera.
GIE- IL GIORNALE DELL’ INSTALLATORE ELETTRICO