Giornale dell'Installatore Elettrico Luglio 2026 | Page 40

A BOLZANO I DICIASSETTENNI CABLANO QUADRI DA SOLI. NEL RESTO D’ ITALIA SI DISCUTE ANCORA DI ALTERNANZA SIMBOLICA. IL MODELLO DUALE SCUOLA-LAVORO ESISTE: IL PROBLEMA È VOLERLO DAVVERO APPLICARE
MENO MONTATORE, PIÙ RESPONSABILE TECNICO. LA TRANSIZIONE DEL PROFILO DELL’ INSTALLATORE PASSA PER COMPETENZE DIGITALI, NORMATIVE ED ENERGETICHE. CHI NON SI AGGIORNA NON PERDE SOLO COMPETITIVITÀ: PERDE MERCATO www. nt24. it
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A BOLZANO I DICIASSETTENNI CABLANO QUADRI DA SOLI. NEL RESTO D’ ITALIA SI DISCUTE ANCORA DI ALTERNANZA SIMBOLICA. IL MODELLO DUALE SCUOLA-LAVORO ESISTE: IL PROBLEMA È VOLERLO DAVVERO APPLICARE
l’ ultimo anno di scuola, secondo questa proposta, dovrebbe essere dedicato in larga parte all’ impresa, non per sostituire la didattica ma per integrarla con un affiancamento continuo-“ non ti insegno una cosa sola: guarda tutto quello che facciamo e impara quello per cui sei più portato”. Il secondo strumento è il coinvolgimento dei produttori nei laboratori scolastici, con tecnologie aggiornate periodicamente e tecnici che affiancano docenti e studenti nella formazione su building automation e nuove soluzioni impiantistiche, un modello già sperimentato in alcune
scuole, soprattutto nell’ ambito termoidraulico e della climatizzazione. Un esempio concreto di modello duale, citato da Macchi, arriva dalle scuole professionali di Bolzano, dove dal secondo anno gli studenti possono scegliere- su base volontaria- di trascorrere quattro giorni alla settimana in azienda e uno, o uno e mezzo, a scuola. Il risultato, racconta Macchi, sono diciassettenni in grado di cablare da soli un quadro elettrico non complesso, semplicemente seguendo lo schema, senza bisogno di supervisione continua: non professionisti autonomi, ma ragazzi che escono
dal percorso scolastico con competenze operative reali e immediatamente spendibili in azienda.
Dal titolo acquisito al curriculum da dimostrare
Il quarto piano è quello su cui Confartigianato sembra avere le idee più chiare, ed è anche quello più legato al filo condut-
tore di questo articolo. Il riferimento normativo è il DM 37 / 08, che Mati definisce senza mezzi termini“ bellissimo”: ha imposto al settore una conoscenza normativa che prima non c’ e- ra, costringendo gli installatori a dichiarare esplicitamente la conformità di ciò che realizzano. Ma a quasi vent’ anni dalla sua introduzione, secondo Mati, il decreto“ richiede una revisione
Romano Mati,, Presidente Confartigianato Impianti Categoria Elettronici
MENO MONTATORE, PIÙ RESPONSABILE TECNICO. LA TRANSIZIONE DEL PROFILO DELL’ INSTALLATORE PASSA PER COMPETENZE DIGITALI, NORMATIVE ED ENERGETICHE. CHI NON SI AGGIORNA NON PERDE SOLO COMPETITIVITÀ: PERDE MERCATO www. nt24. it