Giornale dell'Installatore Elettrico Luglio 2026 | Page 31

I MESTIERI IMPIANTISTICI RICHIEDONO ADATTAMENTO FISICO A CONTESTI NON STANDARDIZZATI, GIUDIZIO TECNICO IN SITUAZIONI IMPREVEDIBILI, LETTURA DI SCHEMI NORMATIVI COMPLESSI. SONO ESATTAMENTE LE CARATTERISTICHE CHE I SISTEMI AUTOMATIZZATI ATTUALI NON REPLICANO. LE PROIEZIONI CEDEFOP AL 2035 NON PREVEDONO UNA RIDUZIONE DELLA CARENZA: PREVEDONO UNA PERSISTENZA
FORMAZIONE 31 ro italiano potrebbe richiedere tra 1,2 e 1,4 milioni di lavoratori con qualifica professionale, oltre a 1,6 – 1,8 milioni di diplomati e 1,1 – 1,2 milioni di laureati. Sul fronte delle competenze digitali, la stima parla di 2,1 – 2,3 milioni di occupati con competenze digitali di base e di 875.000 – 960.000 con almeno due e-skill di livello elevato. Numeri che confermano la domanda di figure con competenze avanzate, ma che non sostituiscono, anzi, accompagnano la domanda di tecnici qualificati nel senso tradizionale del termine. Il dato più rilevante per il comparto impiantistico è quello relativo al mismatch nell’ istruzione e formazione professionale( IeFP): l’ offerta formativa è in grado di coprire solo circa il 60 % della domanda potenziale, con criticità particolarmente elevate per meccanica, logistica ed edilizia, i tre comparti che includono la quota più significativa delle figure impiantistiche. In altri termini: il sistema formativo produce tecnici, ma ne produce quattro su dieci in meno di quanti il mercato ne assorbirebbe.
I MESTIERI IMPIANTISTICI RICHIEDONO ADATTAMENTO FISICO A CONTESTI NON STANDARDIZZATI, GIUDIZIO TECNICO IN SITUAZIONI IMPREVEDIBILI, LETTURA DI SCHEMI NORMATIVI COMPLESSI. SONO ESATTAMENTE LE CARATTERISTICHE CHE I SISTEMI AUTOMATIZZATI ATTUALI NON REPLICANO. LE PROIEZIONI CEDEFOP AL 2035 NON PREVEDONO UNA RIDUZIONE DELLA CARENZA: PREVEDONO UNA PERSISTENZA
Il quadro europeo: carenza strutturale, non congiunturale
Il problema italiano si inscrive in un quadro europeo più ampio. Il report EURES – Labour Shortages and Surpluses 2023 identifica 37 principali professioni in carenza nei settori industriali e dei servizi in Europa. I gruppi occupazionali più colpiti sono i technicians and associate professionals e i craft and related trades workers, la categoria che include la maggior parte dei mestieri impiantistici. Un dato metodologicamente rilevante: in Italia la carenza è classificata prevalentemente come labour shortage( mancanza di persone) più che come skill shortage( mancanza di competenze). Non ci sono abbastanza persone disponibili, indipendentemente dal livello di qualificazione. Le proiezioni CEDEFOP al 2035 confermano che le carenze di lavoratori manuali qualificati persisteranno, alimentate da tre fattori concorrenti: crescita dell’ occupazione in settori specifici( tra cui l’ energia e le costruzioni), esigenze di sostituzione demografica della forza lavoro esistente e mismatch formativi che non verranno risolti nel breve termine. Il documento CEDEFOP sottolinea che le imprese faticano a trovare lavoratori con le competenze necessarie per crescere e innovare, e che i gruppi professionali con maggiori carenze includono stabilmente i tecnici in ambito scientifico e ingegneristico.
TECNICI E MESTIERI SPECIALIZZATI— DATI CHIAVE
TRANSIZIONE ENERGETICA E FABBISOGNO TECNICO
Le imprese italiane: introvabili
La percezione delle imprese italiane è coerente con i dati europei. Secondo Confindustria, oltre due imprese su tre segnalano difficoltà nel trovare le competenze necessarie. Le criticità sono particolarmente elevate per i profili tecnici, indicati dal 69,2 % delle aziende come difficili da reperire; per le mansioni manuali, la difficoltà si attesta al 47,2 % in media e sale al 58,9 % nel settore industriale. Non si tratta di una percezione soggettiva: i dati Excelsior di novembre 2025 documentano una difficoltà di reperimento del 62,2 % per gli
Fabbisogno qualificati professionali in Italia( 2022 – 2026) 1,2 – 1,4 M ANPAL – Excelsior Copertura offerta IeFP sulla domanda potenziale ≠60 % ANPAL – Excelsior Professioni in carenza identificate in UE 37 EURES 2023 Imprese che segnalano difficoltà per profili tecnici 69,2 % Confindustria Difficoltà mansioni manuali, settore industriale 58,9 % Confindustria Imprese che ricorrono a formazione interna del personale 59,7 % Confindustria
La Direttiva Case Green( EPBD IV, Direttiva 2024 / 1275 / UE) impone la progressiva decarbonizzazione del parco edilizio europeo. Il patrimonio costruito italiano, tra i più vecchi d’ Europa, dovrà essere adeguato attraverso interventi impiantistici su larga scala: fotovoltaico, sistemi di accumulo, pompe di calore, infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, sistemi BACS( Building Automation and Control Systems). Ogni intervento richiede tecnici qualificati in grado di progettare, installare e certificare impianti conformi alle normative di riferimento e ai requisiti del Decreto Transizione 5.0. La domanda di lavoro tecnico qualificato che ne deriva non è un’ ipotesi: è già incorporata nelle scadenze normative in vigore.
operai specializzati nell’ installazione e manutenzione di attrezzature elettriche ed elettromeccaniche, con punte dell’ 84,7 % in alcune regioni campione. Di fronte a questa carenza, la risposta più diffusa delle imprese è la formazione del personale interno, scelta dal 59,7 % delle aziende( Confindustria). Una strategia che consente di adattare le competenze disponibili ai fabbisogni specifici, ma che presuppone la disponibilità di personale da formare e che, in un contesto di carenza già acuta, diventa sempre più difficile da praticare su larga scala.
Meccatronica ed energia: le filiere in crescita
Tra i comparti con le prospettive occupazionali più solide nel medio periodo, la meccatronica oc-
GIE- IL GIORNALE DELL’ INSTALLATORE ELETTRICO