FORMAZIONE 21
Figura 1. Popolazione di 6 anni e più analfabeta, per sesso
Figura 2. Popolazione di 6 anni e più per titolo di studio
nico e la formazione a distanza offerta dalla“ Scuola Radio Elettra” di Torino sin dal 1951. Nel 1960 l’ alfabetizzazione si avvale dei mezzi di comunicazione di massa. Il maestro Alberto Manzi inaugura il programma televisivo“ Non è mai troppo tardi”- Corso di istruzione popolare per adulti analfabeti. Come ricorda la Rai, grazie a metodi di insegnamento innovativi, migliaia di italiani ottengono la licenza elementare. Negli anni’ 70 del secolo scorso, con la firma dello Statuto dei lavoratori prende avvio un ampio programma di formazione dei lavoratori( articolo 4 della Legge 300 / 1970). Iniziano i corsi delle“ 150 ore per il diritto allo studio”: i lavoratori italiani possono usufruire di permessi retribuiti per partecipare a corsi di formazione finalizzati al conseguimento di un titolo di studio. Permessi introdotti per la prima volta nel 1973 con la firma del rinnovo del contratto degli operai metalmeccanici.
Sicurezza sul lavoro
La prima legge italiana sul lavoro e, in particolare, sulla regolamentazione del lavoro dei fanciulli negli opifici industriali, nelle cave e nelle miniere è la Legge 11 febbraio 1886, n. 3657 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d’ Italia- Parte 1- n. 40 del 18 febbraio 1886. Seguiranno la Legge 17 marzo 1898, n. 80 sulla prevenzione degli infortuni nelle imprese e nelle industrie e i Regi Decreti del 18 giugno 1899 relativi ai regolamenti di prevenzione degli infortuni nelle miniere e nelle cave( n. 231), nelle industrie che trattano materie esplodenti( 233) e il Regio Decreto 27 maggio 1900, n. 205 per le imprese di costruzioni. Disposizioni riviste e raggruppate nel Testo Unico 21 gennaio 1904, n. 51 in materia di infortuni sul lavoro. Più vicino ai giorni nostri, il Decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547“ Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro” introduce l’ obbligo di: istruzioni sull’ uso dei mezzi di illuminazione sussidiaria negli stabilimenti e negli altri luoghi di lavoro dove siano presenti più di 100 lavoratori( articolo 31); istruzioni per l’ uso, affisso presso la macchina, nel caso di macchine per centrifugare e simili per“ essere usate entro i limiti di velocità e di carico stabiliti dal costruttore”( articolo 129); istruzioni per la messa in sicurezza sulla condotta degli apparecchi nel caso di“ focolari delle caldaie o nelle camere di combustione dei forni riscaldati con carburanti liquidi, con olii o gas combustibili o con carbone polverizzato”( articolo 238); istruzioni sui soccorsi ai colpiti da corrente elettrica nei locali delle officine e cabine elettriche( articolo 343); istruzioni concernenti la sicurezza delle specifiche lavorazioni( articolo 351) all’ ingresso di“ ogni stabilimento o luogo dove, in relazione alla fabbricazione, manipolazione, utilizzazione o conservazione di materie o prodotti” pericolosi o nocivi( prodotti o materie infiammabili, esplodenti, corrosivi, a temperature dannose, asfissianti, irritanti, tossici o infettanti, taglienti o pungenti). Il Decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626( articolo 22) contiene le norme per la formazione dei lavoratori. In particolare, il decreto prescrive al datore di lavoro l’ obbligo di assicurare a ciascun lavoratore“ una formazione suffi-
GIE- IL GIORNALE DELL’ INSTALLATORE ELETTRICO