18 NORMATIVA I MANUTENZIONE
occasioni di modifiche sostanziali all’ impianto( ad esempio per lo spostamento di un reparto, o ristrutturazioni della parte edile, modifiche al processo produttivo, ecc.).
Temperatura ambiente Temperature particolarmente basse o elevate e le variazioni di temperatura, devono sempre essere considerate. Nel caso in cui la temperatura ambiente è molto bassa si possono registrare fenomeni come screpolatura o fessurazioni dei materiali isolanti; aumento della viscosità dei lubrificanti; formazione di ghiaccio, perdita o scadimento delle caratteristiche meccaniche( resistenza meccanica, fragilità); contrazioni delle parti metalliche del componente con sollecitazioni sui sostegni isolanti. Temperature ambiente particolarmente elevate possono provocare invecchiamento accelerato dei materiali isolanti con riduzione delle caratteristiche meccaniche ed elettriche con effetti di rammollimento, fusione, sublimazione, fessurazioni, ossidazioni fino alla carbonizzazione dell’ isolante. Si può considerare la riduzione della viscosità ed eventualmente anche evaporazione; indurimento o evaporazione dei lubrificanti; riscaldamento degli apparecchi con riduzione dello smaltimento del calore prodotto nell’ esercizio; dilatazione delle parti metalliche del componente con sollecitazioni sui sostegni isolanti.
Presenza di acqua L’ acqua, che può accumularsi a causa di umidità relativa molto elevata o pioggia, può essere assorbita dagli isolanti e può produrre rigonfiamenti del materiale isolante, ridurre notevolmente il grado di isolamento e, se unita a sporcizia, può comportare corrosioni o elettrolisi. La presenza
Fattori di degrado ambientale: impatti e componenti a rischio Agente Effetti principali Componenti più esposti
Temperature elevate Invecchiamento accelerato degli isolanti, rammollimento, ossidazione, carbonizzazione
di forte umidità unitamente a variazioni di temperatura porta alla formazione di condense molto dannose per i componenti elettrici. Anche la rugiada può essere causa di corrosioni.
Presenza di corpi solidi La presenza di polveri può causare incendi e in alcuni casi anche esplosioni. Le polveri che si depositano sui componenti elettrici limitano la dissipazione del calore e provocano l’ aumento della temperatura del componente elettrico. I danni sono equiparabili a quelli dovuti alle temperature elevate. Inoltre, i corpi estranei possono provocare danni meccanici impedendo il contatto delle parti elettriche ai nuclei magnetici dei relè e contattori.
Vibrazioni e urti Le vibrazioni possono provocare allentamenti delle connessioni, dei supporti delle condutture o dei componenti oltre a disturbi sulla funzionalità e guasti per effetti di risonanza. Se installati in prossimità di zone soggette a passaggio di persone, a movimentazione di carichi, a transito di mezzi di trasporto o a deposito materiali che possono interferire con i componenti elettrici, i componenti elettrici possono essere soggetti a danneggiamenti meccanici dovuti ad urti o usura meccanica con conseguenti abrasioni, schiacciamenti, rotture, tagli ed altri danneggiamenti.
Flora e fauna Per i componenti esposti all’ azione degli agenti atmosferici e per i quali è ipotizzabile la formazione di flora o di muffe è necessario verificare lo stato dei componenti in particolare di quelli con isolamento in PVC. La presenza di animali, in particolar modo di roditori, può esser causa di danni agli isolanti, in particolare a quelli dei cavi. Le deiezioni inoltre possono compromettere il grado di protezione degli involucri.
Vento e irraggiamento solare Gli effetti del vento possono assimilarsi alle sollecitazioni prodotte dalle vibrazioni, o a sollecitazioni meccaniche a trazione. L’ irraggiamento solare può procurare surriscaldamento dei componenti elettrici, riscaldamento non uniforme del componente con conseguente sollecitazioni meccaniche, decolorazione, formazione di ozono, deterioramento delle superfici isolanti.
Cavi, isolatori, cuscinetti, contatti
Temperature basse Screpolature degli isolanti, fragilità meccanica, aumento viscosità lubrificanti Cavi flessibili, guarnizioni, morsettiere Acqua e umidità Riduzione isolamento, gonfiamento materiali, corrosione, elettrolisi Quadri, connessioni, conduttori Polveri e corpi solidi
Limitazione dissipazione termica, aumento temperatura, danni meccanici a relè e contattori
Quadri aperti, motori, interruttori
Vibrazioni e urti Allentamento connessioni, guasti per risonanza, abrasioni Morsettiere, condutture, supporti
Gas e vapori corrosivi
Agente Effetti principali Componenti più esposti
Corrosione rame, aumento resistenza nei punti di contatto, riduzione resistenza superficiale isolanti
Connessioni, barre, prese
Irraggiamento solare Surriscaldamento, deterioramento superfici isolanti, formazione ozono Cavi esterni, quadri non schermati Flora, muffe, roditori Danni agli isolanti dei cavi, compromissione del grado di protezione degli involucri Cavi in PVC, quadri con aperture Fonte: elaborazione su CEI 0-10 e D. Lgs. 81 / 08
Gas, vapori e nebbie La presenza di gas, nebbie, e vapori, ad esempio sali marini, cloro, acidi, ossidi, ammoniaca, ozono, ecc. determina condizioni di corrosione in particolare se in presenza di umidità relativa superiore al 60 % e calore, con conseguenti riduzioni della resistenza superficiale degli isolanti, ossidazione del rame e aumento della resistenza nei punti di contatto.
Valutazione del rischio e del costo-opportunità
Con il termine“ valutazione del rischio” si fa in genere riferimento alla determinazione quantitativa o qualitativa del rischio associato ad una situazione ben definita e ad una minaccia conosciuta( un“ pericolo”). Una valutazione del rischio quantitativa richiede la determinazione di due componenti del rischio: la gravità di una potenziale perdita( detta“ magnitudo”) e la probabilità che tale perdita si realizzi.
Decreto Legislativo 81 / 08 Art. 2- Definizioni r) « pericolo »: proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni; www. nt24. it