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dello stress termico o meccanico a cui sono sottoposte le apparecchiature.
• Fattori ambientali e contesto installativo: impatto di agenti esterni quali polvere, umidità, escursioni termiche, vibrazioni o presenza di sostanze corrosive( tipiche degli ambienti industriali o marini) che accelerano il degrado isolante.
• Quadro cogente e prescrizioni di legge: rispetto dei decreti ministeriali vigenti( es. D. Lgs. 81 / 08 in materia di salute e sicurezza sul lavoro) e delle norme tecniche di settore( come le guide e le norme CEI).
• Istruzioni dei costruttori: integrazione dei manuali d’ uso e dei registri di manutenzione forniti dai produttori dei singoli dispositivi.
• Continuità del servizio: bilanciamento tra la necessità di fermare l’ impianto per eseguire i controlli e le esigenze produttive o aziendali, minimizzando i tempi di downtime attraverso finestre di manutenzione mirate. L’ insieme di questi fattori permette di superare i rigidi calendari standard, definendo una periodicità personalizzata degli interventi( manutenzione predittiva e preventiva programmata) cucita su misura per lo specifico impianto.
Il quadro normativo: la norma UNI 10874 e il contesto CEI
Quando si parla di gestione patrimoniale e immobiliare, la Norma UNI 10874(“ Manutenzione dei patrimoni immobiliari- Criteri di stesura dei manuali d’ uso e di manutenzione”) rappresenta una pietra miliare. Sebbene sia riferita alla gestione globale dell’ organismo edilizio e non sia settoriale per l’ elettrotecnica, questa norma introduce un concetto metodologico universale: la necessità di formalizzare la conoscenza dell’ immobile e dei suoi servizi. Nel campo specifico degli impianti elettrici, questo approccio
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si integra perfettamente con le direttive del Comitato Elettrotecnico Italiano( CEI)— come la norma CEI 0-10( Guida alla manutenzione degli impianti elettrici)— che specificano cosa controllare e come farlo, declinando i principi generali della UNI 10874 in procedure tecniche verticali. La Norma UNI 10874“ Manutenzione dei patrimoni immobiliari- Criteri di stesura dei manuali d’ uso e di manutenzione”, riferita alla gestione dell’ edificio in generale, e non solo agli impianti elettrici, introduce un documento fondamentale per la gestione delle attività: il“ piano di manutenzione”, che deve contenere tutte le informazioni riguardanti l’ oggetto della manutenzione, la programmazione degli interventi e le relative modalità esecutive, le risorse necessarie ecc. La stessa norma distingue tra:-“ piano di manutenzione orientativo”, che viene redatto dal progettista dell’ impianto sulla base di considerazioni di carattere generale;-“ piano di manutenzione” effettivo, redatto dal responsabile della manutenzione dell’ impianto e che deve essere adeguato alle effettive necessità, ed eventualmente aggiornato, se necessario. Formalizzare un piano di manutenzione è il punto di partenza per definire un capitolato, un appalto o un contratto, ma più in generale, consente di stimare le risorse necessarie per l’ esecuzione delle attività, quantificandole anche dal punto di vista economico.
Analisi dell’ impianto e della documentazione
La definizione degli interventi di manutenzione e delle relative modalità operative e gestionali, nonché la definizione delle periodicità, derivano da un’ attenta analisi dell’ impianto e della relativa documentazione. Occorre definire l’ elenco degli impianti
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e dei componenti oggetto della manutenzione, ottenere informazioni circa l’ età dell’ impianto e la gravosità del servizio. È necessario reperire quante più informazioni possibile, preferibilmente sottoforma di documentazione di progetto. Raccogliere i manuali di uso e manutenzione dei componenti e se reperibili, per impianti con uno stato di vetustà di esercizio, eventuali registri degli interventi effettuati in passato e gli esiti dei precedenti controlli di manutenzione.
Documentazione Ogni impianto deve essere opportunamente documentato, come previsto dalla Norma CEI 64-8 art. 514.5.1“ Schemi elettrici”:
514.5.1 Quando appropriato, devono essere forniti gli schemi, i diagrammi o le tabelle conformi alla Norma EN 61346-1 e alla serie di Norme EN 61082, che indichino:- il tipo e la composizione dei circuiti( punti di utilizzo serviti, numero e dimensione dei conduttori, tipo di canalizzazioni);- le caratteristiche necessarie per l’ identificazione dei dispositivi che svolgono le funzioni di protezione, isolamento e commutazione e loro disposizione;
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Per gli impianti non soggetti ad obblighi di progettazione, le seguenti informazioni possono essere fornite sotto forma di elenco dei relativi componenti elettrici. NOTA Si raccomanda che gli schemi e i documenti comprendano le seguenti informazioni dettagliate:- tipo e sezione dei conduttori;- lunghezza dei circuiti;- natura e tipo dei dispositivi di protezione;- corrente nominale o regolazione dei dispositivi di protezione;- correnti di cortocircuito presunte e potere di interruzione dei dispositivi di protezione. Queste informazioni dovrebbero essere fornite per ciascun circuito dell’ impianto. Si raccomanda di aggiornare queste informazioni dopo ciascuna modifica all’ impianto. I disegni e i documenti dovrebbero indicare la posizione dei dispositivi nascosti.
In generale devono essere a disposizione schemi, planimetrie, tabelle ecc. che indichino in particolare:- Il tipo e la composizione dei circuiti( punti di utilizzazione, numero e sezione dei conduttori, tipo di condutture elettriche ecc.);- Le caratteristiche necessarie all’ identificazione dei dispositivi che svolgono la funzione di pro-
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