Giornale dell'Installatore Elettrico Giguno 2026 | Page 23

FOCUS- IMPIANTI RESIDENZIALI 23
Figura 4. Sistema TT con conduttore di neutro e conduttore di protezione separati
Legenda DO Dispersore orizzontale EQP Collegamento equipotenziale principale DF Dispersore di fatto EQS Collegamento equipotenziale supplementare DV Dispersore verticale NT Nodo di terra CT Conduttore di terra PE Conduttore di protezione MET Collettore( o nodo) principale di terra
Figura 5. Esempio di impianto di terra in un edificio residenziale
terizzato da un punto collegato direttamente a terra( neutro direttamente a terra) e le masse dell’ impianto dell’ utente collegate all’ impianto di terra. Come specifica la Guida CEI 64-12“ Guida per l’ esecuzione dell’ impianto di terra negli edifici per uso residenziale e terziario”, questo metodo di protezione è quello più comunemente
utilizzato contro i contatti indiretti, ma esistono anche metodi di protezione contro i contatti indiretti che non prevedono l’ utilizzo dell’ impianto di terra adottati per impianti elettrici alimentati da sistemi di I categoria, ovvero:
• uso di componenti elettrici di Classe II o con isolamento equivalente;
• separazione elettrica;
• bassissima tensione SELV;
• altri sistemi come la protezione mediante separazione elettrica per l’ alimentazione di un solo apparecchio utilizzatore( Sezione 413 della Norma CEI 64-8).
Lo schema tipico dell’ impianto di terra negli edifici residenziali è descritto nella figura 5, in cui possiamo rilevare la presenza di dispersori, conduttori di terra, collettore( o nodo) principale di terra, conduttori di protezione, conduttori equipotenziali principali e supplementari( richiesto, ad esempio, nei locali contenenti bagni o docce- Sezione 701). Accennavamo in apertura all’ importanza della realizzazione dell’ impianto di terra negli edifici ancora sprovvisti. Infatti, per gli impianti realizzati prima del 1990 il requisito minimo di adeguamento era stato posto nell’ installazione
di dispositivi di sezionamento e protezione contro le sovracorrenti posti all’ origine dell’ impianto, di protezione contro i contatti diretti, di protezione contro i contatti indiretti o protezione con interruttore differenziale avente corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA. Come abbiamo visto, però, la protezione contro i contatti indiretti non può prescindere dal coordinamento del dispositivo di protezione con l’ impianto di terra. Pertanto, è di fondamentale importanza che l’ esecuzione di un intervento che coinvolga edifici esistenti senza impianto di terra ponga al primo punto dei lavori da effettuare la sua realizzazione. D’ altro canto, come ricorda la Guida CEI 64- 53, in caso di adeguamento degli impianti elettrici viene meno la previsione legislativa del DM 37 / 2008( articolo 6, comma 3).
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