Moltiplicata per il coefficiente di valorizzazione( 0,070 euro per kilowattora-termico, per categoria di potenza), genera un incentivo annuale di circa 700 euro, per cinque anni. La zona climatica, non il prezzo della pompa, è il moltiplicatore principale dell’ incentivo. Una pompa identica installata in Sicilia( zona A, 600 ore) riceve un incentivo annuale inferiore rispetto alla stessa pompa in Val d’ Aosta( zona F, 1.800 ore). La differenza è circa 320 euro all’ anno. Per il cliente, questo significa che la convenienza di un intervento di pompa di calore varia enormemente a seconda della latitudine geografica dell’ edificio. Le spese ammissibili includono lo smontaggio dell’ impianto |
preesistente, la fornitura della pompa di calore, la posa in opera, le opere idrauliche e murarie necessarie per l’ integrazione( es., realizzazione vani per il posizionamento), le valvole termostatiche, i sistemi di contabilizzazione( obbligatori se la potenza supera 200 kilowatt), e le prestazioni professionali di progettazione e asseverazione. Non è ammissibile il costo del terreno per le pompe geotermiche; rientrano esclusivamente le opere di captazione( scavi, tubazioni, fluido termovettore). Le pompe di calore a gas seguono una struttura analoga, ma con parametri di efficienza inferiori. Invece dello SCOP, usano lo SPER( Seasonal Performance Efficiency Ratio), minimo 1,33 per configurazione aria-aria. Un |
coefficiente di conversione di 2,5 compensa la differenza di efficienza negli algoritmi di calcolo |
dell’ incentivo. Una pompa a gas aria-aria da 20 kilowatt produce incentivo annuale di circa 450 |