Ogni impianto( caldaia, pompa di calore, UTA) deve avere spazio sufficiente per l’ accesso di un tecnico, l’ eventuale smontaggio di componenti critiche, la pulizia, e l’ ispezione. Non è più accettabile una caldaia infilata in un ripostiglio a 60 cm dalla parete. Non è più accettabile una UTA in soffitta con accesso via trappe strettissime. Prima del primo avviamento, l’ impianto aeraulico deve essere sottoposto a ispezione tecnica secondo UNI EN 15780( Condotte aerauliche- Istruzioni di pulizia e requisiti relativi). Un professionista abilitato verifica che i condotti siano puliti, privi di detriti costruttivi, e che il sistema sia idoneo al funzionamento igienico. Questo non accadeva in passato, o accadeva solo su richiesta. Ora è obbligatorio e documentato. Per i progettisti, il layout impiantistico deve già in fase di progetto definire locali tecnici adeguati. Se l’ edificio è stretto o i locali tecnici sono sottodimensionati, bisogna comunicarlo nella Relazione CAM e proporre soluzioni alternative, come la terza parte che gestisce gli impianti. Non si può più aspettare la fase esecutiva per scoprire che non c’ è spazio. Per gli installatori, prima del collaudo, devono commissionare l’ ispezione tecnica( UNI EN 15780) per gli impianti aeraulici. Questo genera costi di progettazione e documentazione aggiuntivi che vanno preventivati al cliente. Un cantiere che non prevede questa fase è non conforme. Come effetto commerciale, servizi professionali di ispezione tecnica aeraulica diventano obbligatori post-installazione. Società specializzate in questo comparto hanno una nuova linea di business garantita. |
Sistemi aeraulici: automazione in Classe B obbligatoria
Tutti gli impianti di ventilazione meccanica controllata, climatizzazione e riscaldamento devono operare, almeno, in classe B di efficienza secondo UNI EN ISO 52120-1. La classe B non è scelta del cliente. È obbligatorio dal decreto. Significa che il sistema aeraulico deve controllare automaticamente portata d’ aria, temperatura di mandata e umidità relativa in base a sensori di occupazione, temperatura interna, umidità. Deve predisporre logiche di risparmio energetico( es. free-cooling naturale estivo, riduzione di portata in orari di bassa occupazione) e deve fornire feedback continuo dello stato di funzionamento al controllore centrale, o essere controllabile da remoto. Deve inoltre integrarsi con altri sistemi illuminazione, riscaldamento, produzione di calore in modo coordinato. Per i sistemi di ventilazione meccanica controllata( VMC), il decreto specifica poi un’ efficienza di recupero di calore di almeno l’ 80 % in riscaldamento, con bypass attivo in raffrescamento per evitare inutili scambi termici estivi. La portata d’ aria deve essere conforme a classe II della norma UNI EN 16798- 1( very low polluting) per nuova costruzione, mantenendo specifici livelli di CO 2 e inquinanti interni. Il free-cooling deve
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essere ottimizzato: in estate, quando la temperatura esterna è inferiore a quella desiderata, il sistema aumenta la portata d’ a- ria naturale anziché ricorrere al raffrescamento meccanico. L’ a- ria esterna deve essere filtrata con filtri MERV o equivalenti, puliti e certificati, con monitoraggio dell’ intasamento. La potenza assorbita dai ventilatori non deve superare 1,5 kW /( m ³/ s), un parametro noto come Specific Fan Power( SFP). L’ implicazione è diretta: non puoi più installare una VMC semplice a recupero passivo o una UTA base. Serve un sistema controllato, con sensori, logiche decisionali, e capacità di feedback. Per i fornitori, le UTA tradizionali passano di moda. Gli attori di mercato devono offrire soluzioni intelligenti, con controllori integrati o compatibili con sistemi di automazione. I costruttori di componenti come scambiatori di calore, ventilatori, filtri, devono fornire dati tecnici ben documentati che permettano ai progettisti di certificare la conformità. Per i progettisti, il capitolato non può limitarsi a“ fornire VMC”. Deve specificare la classe di automazione, l’ efficienza di recupero, la portata d’ aria conforme a UNI EN 16798-1, il controllore, i sensori e le logiche di controllo. Il progetto include uno schema di regolazione dettagliato. Per gli installatori, l’ installazione include |
configurazione del controllore, test di funzionamento dei sensori in condizioni reali, taratura della portata, e verifica che il sistema operi secondo il progetto. È una fase tecnica d’ installazione ben più complessa rispetto al solo montaggio dei componenti.
Benessere termico estivo e controllo dinamico
Per edifici nuovi, demoliti e ricostruiti, e ristrutturazioni importanti di primo livello, il decreto richiede che durante l’ e- state( giugno-settembre) almeno l’ 85 % delle ore di occupazione mantengano una differenza tra la temperatura operativa reale e di riferimento inferiore a 4 ° C, classificato in almeno categoria B secondo UNI EN ISO 7730( benessere termico). Non è sufficiente“ mettere un condizionatore”. La progetta-
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