Giornale dell'Installatore Elettrico Feb/Mar 2026 | Page 36

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CAM 2025
Ogni impianto( caldaia, pompa di calore, UTA) deve avere spazio sufficiente per l’ accesso di un tecnico, l’ eventuale smontaggio di componenti critiche, la pulizia, e l’ ispezione. Non è più accettabile una caldaia infilata in un ripostiglio a 60 cm dalla parete. Non è più accettabile una UTA in soffitta con accesso via trappe strettissime. Prima del primo avviamento, l’ impianto aeraulico deve essere sottoposto a ispezione tecnica secondo UNI EN 15780( Condotte aerauliche- Istruzioni di pulizia e requisiti relativi). Un professionista abilitato verifica che i condotti siano puliti, privi di detriti costruttivi, e che il sistema sia idoneo al funzionamento igienico. Questo non accadeva in passato, o accadeva solo su richiesta. Ora è obbligatorio e documentato. Per i progettisti, il layout impiantistico deve già in fase di progetto definire locali tecnici adeguati. Se l’ edificio è stretto o i locali tecnici sono sottodimensionati, bisogna comunicarlo nella Relazione CAM e proporre soluzioni alternative, come la terza parte che gestisce gli impianti. Non si può più aspettare la fase esecutiva per scoprire che non c’ è spazio. Per gli installatori, prima del collaudo, devono commissionare l’ ispezione tecnica( UNI EN 15780) per gli impianti aeraulici. Questo genera costi di progettazione e documentazione aggiuntivi che vanno preventivati al cliente. Un cantiere che non prevede questa fase è non conforme. Come effetto commerciale, servizi professionali di ispezione tecnica aeraulica diventano obbligatori post-installazione. Società specializzate in questo comparto hanno una nuova linea di business garantita.
Sistemi aeraulici: automazione in Classe B obbligatoria
Tutti gli impianti di ventilazione meccanica controllata, climatizzazione e riscaldamento devono operare, almeno, in classe B di efficienza secondo UNI EN ISO 52120-1. La classe B non è scelta del cliente. È obbligatorio dal decreto. Significa che il sistema aeraulico deve controllare automaticamente portata d’ aria, temperatura di mandata e umidità relativa in base a sensori di occupazione, temperatura interna, umidità. Deve predisporre logiche di risparmio energetico( es. free-cooling naturale estivo, riduzione di portata in orari di bassa occupazione) e deve fornire feedback continuo dello stato di funzionamento al controllore centrale, o essere controllabile da remoto. Deve inoltre integrarsi con altri sistemi illuminazione, riscaldamento, produzione di calore in modo coordinato. Per i sistemi di ventilazione meccanica controllata( VMC), il decreto specifica poi un’ efficienza di recupero di calore di almeno l’ 80 % in riscaldamento, con bypass attivo in raffrescamento per evitare inutili scambi termici estivi. La portata d’ aria deve essere conforme a classe II della norma UNI EN 16798- 1( very low polluting) per nuova costruzione, mantenendo specifici livelli di CO 2 e inquinanti interni. Il free-cooling deve
essere ottimizzato: in estate, quando la temperatura esterna è inferiore a quella desiderata, il sistema aumenta la portata d’ a- ria naturale anziché ricorrere al raffrescamento meccanico. L’ a- ria esterna deve essere filtrata con filtri MERV o equivalenti, puliti e certificati, con monitoraggio dell’ intasamento. La potenza assorbita dai ventilatori non deve superare 1,5 kW /( m ³/ s), un parametro noto come Specific Fan Power( SFP). L’ implicazione è diretta: non puoi più installare una VMC semplice a recupero passivo o una UTA base. Serve un sistema controllato, con sensori, logiche decisionali, e capacità di feedback. Per i fornitori, le UTA tradizionali passano di moda. Gli attori di mercato devono offrire soluzioni intelligenti, con controllori integrati o compatibili con sistemi di automazione. I costruttori di componenti come scambiatori di calore, ventilatori, filtri, devono fornire dati tecnici ben documentati che permettano ai progettisti di certificare la conformità. Per i progettisti, il capitolato non può limitarsi a“ fornire VMC”. Deve specificare la classe di automazione, l’ efficienza di recupero, la portata d’ aria conforme a UNI EN 16798-1, il controllore, i sensori e le logiche di controllo. Il progetto include uno schema di regolazione dettagliato. Per gli installatori, l’ installazione include
configurazione del controllore, test di funzionamento dei sensori in condizioni reali, taratura della portata, e verifica che il sistema operi secondo il progetto. È una fase tecnica d’ installazione ben più complessa rispetto al solo montaggio dei componenti.
Benessere termico estivo e controllo dinamico
Per edifici nuovi, demoliti e ricostruiti, e ristrutturazioni importanti di primo livello, il decreto richiede che durante l’ e- state( giugno-settembre) almeno l’ 85 % delle ore di occupazione mantengano una differenza tra la temperatura operativa reale e di riferimento inferiore a 4 ° C, classificato in almeno categoria B secondo UNI EN ISO 7730( benessere termico). Non è sufficiente“ mettere un condizionatore”. La progetta-
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