Giornale dell'Installatore Elettrico Feb/Mar 2026 | Página 37

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zione deve considerare dinamicamente come ombreggiamenti esterni( tende motorizzate, frangisole, alberi), capacità di ridurre il flusso solare in estate, inerzia termica dell’ edificio( se le pareti esterne hanno massa termica, l’ edificio è meno sensibile a picchi di calore istantanei), ventilazione notturna( durante le ore serali e notturne in estate, il sistema può estrarre aria calda accumulata durante il giorno), e orientamento e dimensioni delle finestre( una finestra esposta a est accumula sole al mattino; una a ovest al pomeriggio. La progettazione deve considerare questi effetti). Questa è una sfida progettuale che va oltre il semplice dimensionamento della potenza frigorifera della pompa di calore. Richiede calcoli dinamici orari, simulazioni di comportamento termico dell’ e- dificio, e spesso strumenti come
EnergyPlus o DesignBuilder. Per i progettisti, la tesi“ metto una pompa di calore da 20 kW e sarà ok” non passa più il filtro CAM. Serve una valutazione dinamica e una relazione che documenti come il progetto mantiene il benessere termico estivo senza ricorrere eccessivamente al raffrescamento.
Obbligatorietà delle energie rinnovabili
Il fabbisogno energetico dell’ e- dificio deve essere coperto, per quanto possibile, da almeno una delle seguenti fonti: solare termico per acqua calda sanitaria e / o riscaldamento; solare fotovoltaico per consumi elettrici; geotermia e pompe di calore aria-aria, aria-acqua, acqua-acqua; eolico( se fattibile in sito); comunità di energia rinnovabile( CER) energia condivisa con altri utenti; teleriscaldamento efficiente di quartiere( TLR) sistemi di riscaldamento e raffrescamento centralizzati alimentati da fonti rinnovabili. Qui il termine chiave è“ per quanto possibile”. Non è assoluto: il progettista deve documentare nella Relazione CAM che ha valutato tutte le opzioni e ha identificato le soluzioni fattibili. Se un edificio è completamente in ombra, non è fattibile il fotovoltaico, il progettista lo giustifica e ricorre ad altri mezzi. Ma se il tetto è
Data
2 Febbraio 2026
Febbraio-marzo 2026
Maggio-giugno 2026
Secondo semestre 2026
Evento libero e il sole lo colpisce, il fotovoltaico è quasi obbligatorio. La logica sottostante è chiara: la decarbonizzazione del settore edilizia passa dal passaggio a energie rinnovabili. Per i progettisti, la Relazione CAM deve includere un’ analisi del fabbisogno energetico annuale, una mappa di solarità del sito, una valutazione di fattibilità tecnica ed economica per ogni fonte rinnovabile, e la giustificazione della scelta finale. Non è ammissibile una relazione che ignora questa analisi. Come effetto commerciale, dimensionamento di impianti solari termici e fotovoltaici diventa parte integrante di ogni progetto nuovo o ristrutturato. Il mercato di questi sistemi si espande per forza.
Tutti i bandi pubblici per nuovi progetti applicano CAM 2025
Primi rifiuti di progetti che non soddisfano i criteri
Effetti visibili nei cantieri: ritardi per componenti non conformi, richieste di documentazione aggiuntiva
Stabilizzazione del mercato attorno ai nuovi standard Timeline e Impatto Operativo
La relazione CAM: il documento che governa tutto
Progettisti e imprese devono redigere una“ Relazione CAM” che documenti il soddisfacimento di ogni criterio sopra elencato. Non è un documento generico; è una relazione tecnica di progetto che contiene, per illuminazione, schede tecniche dei LED con valore L90B10, schema della rete di sensori e controllore, valutazione della conformità a UNI EN 12464-1 per livelli di illuminamento. Per impianti aeraulici, specifiche di classe B di automazione, efficienza di recupero di calore, portata d’ aria conforme a UNI EN 16798-1, circuiti di controllo. Per benessere termico estivo, calcoli dinamici orari che documentano il mantenimento del comfort in almeno l’ 85 % delle ore estive. Per energie rinnovabili, valutazione di fattibilità tecnica ed economica di ogni fonte, con giustificazione della scelta finale. Per spazi tecnici, planimetria che mostra locali tecnici adeguati con accesso manutentivo garantito. Se la Relazione CAM è assente o incompleta, il progetto non viene validato dalla stazione appaltante e non si procede con la gara. È il primo filtro operativo. Per gli attori della filiera impiantistica elettrica e HVAC, il periodo febbraio-maggio 2026 sarà qui critico: progettisti e installatori che non hanno ancora internalizzato i nuovi requisiti vedranno progetti respinti. I fornitori che non hanno ancora aggiornato i cataloghi e le documentazioni tecniche scopriranno che il loro materiale non è conforme.
Un limite che nasconde un’ opportunità
I CAM 2025 non sono un aggiornamento amministrativo del panorama normativo. Sono una ridefinizione strutturale di come si progettano e si realizzano impianti elettrici e HVAC in ambito pubblico. La richiesta è semplice: edifici che consumano meno energia, mantengono il comfort interno senza compromessi, e sono facilmente manutenibili per il loro intero ciclo di vita. Per progettisti, installatori e fornitori, il momento per adattarsi è adesso. Chi agisce nei prossimi mesi acquisisce competenze che diventeranno standard di mercato. Chi aspetta scoprirà tra tre mesi che il progetto è non conforme e i clienti cercano altrove.
GIE- IL GIORNALE DELL’ INSTALLATORE ELETTRICO