Giornale dell'Installatore Elettrico Feb/Mar 2026 | Page 34

Da febbraio 2026, le gare pubbliche non accetteranno più progetti che non soddisfano standard stringenti su illuminazione, climatizzazione e impianti aeraulici. Progettisti, installatori e fornitori saranno messi alla prova per rimanere efficaci sul mercato
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CAM 2025

Una nuova rivoluzione impiantistica

Da febbraio 2026, le gare pubbliche non accetteranno più progetti che non soddisfano standard stringenti su illuminazione, climatizzazione e impianti aeraulici. Progettisti, installatori e fornitori saranno messi alla prova per rimanere efficaci sul mercato

Il Decreto del 24 novembre 2025, operativo dal 2 febbraio 2026, non è un aggiornamento marginale dei CAM edilizia. È una riscrittura strutturale che introduce obblighi specifici per impianti elettrici e HVAC, trasformando il processo progettuale e realizzativo. A differenza del Conto

Termico, che offre incentivi per chi adotta certe soluzioni, i CAM sono stringenti: se non li rispetti, il progetto non passa la validazione e non accedi alle gare pubbliche. Non è opzionale. È il nuovo standard di ingresso per qualsiasi cantiere pubblico. In questo articolo approfondiamo tre prospettive simultanee:
quella del progettista che deve includere nel capitolato tecniche conformi, quella dell’ installatore che deve verificare il materiale al ricevimento, e quella del fornitore che deve ripensare il proprio catalogo. Ogni decisione nei CAM ha implicazioni su tutte e tre le dimensioni.
Illuminazione interna: LED, durabilità e automazione obbligatori
L’ illuminazione non è più una mera sostituzione di lampadine. Il decreto stabilisce due requisiti non negoziabili che coinvolgono fornitori, progettisti e installatori con esigenze molto diverse.
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