L ' attualizzazione di questo sforzo comporta, per esempio, l ' osservazione del fatto per cui, in determinate stagioni storiche, l ' opera della Rivoluzione consiste nel ridurre in frantumi le strutture e le istituzioni che in qualche modo esonerano l ' uomo da generiche difficoltà della vita, mentre in epoche di frantumazione realizzata tale opera si rivela intesa a impedire la costruzione di rifugi, cioè d ' istituzioni e di strutture che aiutino la vita dell ' uomo, individuale e sociale. Dunque, se la Rivoluzione è il motore e il processo in cui si realizza la " legge della discesa ", la Chiesa opera per la conoscenza e la pratica della " legge dell ' ascesa ", della quale una cultura e una civiltà cristiane costituiscono premessa e condizione soprattutto per i minores. "[...] alla fine dell ' Antichità- ricordava Papa Giovanni Paolo II nel 1997-, i cristiani, che vivevano in una cultura alla quale dovevano molto, la trasformarono dall ' interno e la permearono di uno spirito nuovo. Quando questa cultura fu minacciata, la Chiesa, con Atanasio, Giovanni Crisostomo, Ambrogio, Agostino, Gregorio Magno e molti altri, trasmise l ' eredità di Gerusalemme, di Atene e di Roma per dar vita a un ' autentica civiltà cristiana. Con le imperfezioni inerenti a ogni opera umana, fu l ' occasione di una riuscita sintesi fra la fede e la cultura. " Ai nostri giorni, questa sintesi è spesso assente e la rottura fra il Vangelo e la cultura è " senza dubbio il dramma della nostra epoca "( Paolo VI, Evangelii nuntiandi, n. 20). Si tratta di un dramma per la fede perché, in una società in cui il cristianesimo sembra assente dalla vita sociale e la fede relegata nella sfera del privato, l ' accesso ai valori religiosi diviene più difficile, soprattutto per i poveri e per i piccoli, cioè per la grande maggioranza del popolo, che impercettibilmente si secolarizza, sotto la pressione dei modelli di pensiero e di comportamento diffusi dalla cultura dominante. L ' assenza di una cultura che li sostenga impedisce a questi piccoli di accedere alla fede e di viverla pienamente. " Questa situazione è anche un dramma per la cultura che, a causa della rottura con la fede, attraversa una crisi profonda. [...]. "[...] In questa fine di secolo è fondamentale riaffermare la fecondità della fede nell ' evoluzione di una cultura. Solo una fede fonte di decisioni spirituali radicali è capace di agire sulla cultura di un ' epoca. Così, l’ atteggiamento di san Benedetto, un patrizio romano che abbandonò una società invecchiata e si ritirò nella solitudine, nell ' ascesi e nella preghiera, fu determinante per la crescita della civiltà cristiana "( 39). ____________________
( 38) Ibid., parte II, capitolo I, 3, pp. 123-124.
92