gruppi, i popoli. Così la lotta di classe, chiunque ne sia il responsabile e, a volte, il codificatore, è un male sociale. Così la contrapposizione ostinata dei blocchi di nazioni e di una nazione contro l ' altra, dei gruppi contro altri gruppi in seno alla stessa nazione, è pure un male sociale. In ambedue i casi, ci si può chiedere se si possa attribuire a qualcuno la responsabilità morale di tali mali e, quindi, il peccato. Ora si deve ammettere che realtà e situazioni, come quelle indicate, nel loro generalizzarsi e persino ingigantirsi come fatti sociali, diventano quasi sempre anonime, come complesse e non sempre identificabili sono le loro cause. Perciò, se si parla di peccato sociale, qui l ' espressione ha un significato evidentemente analogico. In ogni caso, il parlare di peccati sociali, sia pure in senso analogico, non deve indurre nessuno a sottovalutare la responsabilità dei singoli, ma vuol essere un richiamo alle coscienze di tutti, perché ciascuno si assuma le proprie responsabilità, per cambiare seriamente e coraggiosamente quelle nefaste realtà e quelle intollerabili situazioni "( 31)
11. La Contro-Rivoluzione del secolo XXI
a. Nel Catechismo della Chiesa Cattolica si legge che " la società è indispensabile alla realizzazione della vocazione umana. Per raggiungere questo fine è indispensabile che sia rispettata la giusta gerarchia dei valori che " subordini le dimensioni materiali e istintive a quelle interiori e spirituali "( Giovanni Paolo II, Lett. enc. Centesimus annus, 36)"( 32). Infatti, " lo scambio dei mezzi con i fini, porta a dare valore di fine ultimo a ciò che è soltanto un mezzo per concorrervi, oppure a considerare delle persone come puri mezzi in vista di un fine, genera strutture ingiuste che " rendono ardua e praticamente impossibile una condotta cristiana conforme ai comandamenti del Divino Legislatore "( Pio XII, discorso del 1 ° giugno 1941)"( 33). Questa condizione sollecita attenzione all ' interagire di persona e società: " Occorre dunque far leva sulle capacità spirituali e morali della persona e sull ' esigenza della sua conversione interiore, per ottenere cambiamenti sociali che siano realmente a suo servizio. La priorità riconosciuta alla conversione del cuore non elimina affatto, anzi impone l ' obbligo di apportare alle istituzioni e alle condizioni di vita, quando esse provochino il peccato, i risanamenti opportuni, perché si conformino alle norme della giustizia e favoriscano il bene anziché ____________________
( 31) Ibidem.( 32) Catechismo della Chiesa Cattolica, 1886.( 33) Ibid., 1887.
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