Fatima_Messaggio di Tragedia o di Speranza | Page 87

Attenzione analoga si può riscontrare nella titolazione delle Congregazioni vaticane, dalla quale è stato via via tolto l ' aggettivo " sacra ", e- soprattutto- nel documento della Congregazione per la Dottrina della Fede su alcuni aspetti della meditazione cristiana Orationis formas( 28). Ebbene, lo sforzo ivi profuso per " salvare " dal naufragio semantico e dottrinale la nozione del carattere personale di Dio e dell ' uomo e la natura del loro dialogo, cioè della preghiera, è analogo allo sforzo che, servendosi del termine " affidamento ", commendatio, anziché del termine " consacrazione ", consecratio, sottolinea il carattere interpersonale- sarei tentato di dire " feudale "- delle relazioni fra Dio, la Madre di Dio e l ' uomo, non per escludere la divinizzazione, ma per negare che tale divinizzazione possa essere sostanziale e per sottolineare che il " santo " è tale perché Dio, con il suo consenso e con la sua collaborazione, lo ha " santificato ". A maggior ragione, il distinguo s ' impone quando si tratta di un tempo e di un ' umanità, perché di essi è questione nell ' atto di affidamento del terzo millennio e dell ' umanità nel e del terzo millennio: comunque, la " prudenza terminologica " viene utilizzata non perché non esista un tempo sacro, ma nell ' intento di favorire la comprensione della distinzione non solo fra un tempo storico, ma fra il tempo storico tutto, quello della storia sacra e quello liturgico.
10. La " legge dell ' ascesa " e la " legge della discesa "
Ho evocato la filosofia della storia di sant ' Agostino, indicata come modello da Papa Leone XIII. Quindi ho proposto di leggere il messaggio di Fatima anche come applicazione, perciò come certificazione di tale filosofia e del comportamento sociale, cioè di gruppi umani, che essa richiama, un comportamento sociale che può essere offensivo di Dio e della sua legge, quindi qualificabile come " peccato sociale ", oppure, in alternativa, a lode di Dio e orientato al rispetto della sua legge." Parlare di peccato sociale vuol dire, anzitutto- insegna Papa Giovanni Paolo II-, riconoscere che, in virtù di una solidarietà umana tanto misteriosa e impercettibile quanto reale e concreta, il peccato di ciascuno si ripercuote in qualche modo sugli altri. ____________________
( 28) Cfr. Congregazione per la Dottrina della Fede, Lettera " Orationis formas " ai vescovi della Chiesa Cattolica su alcuni aspetti della meditazione cristiana( 15 ottobre 1989), con presentazione di S. E. mons. Alberto Bovone, introduzione di S. E. il cardinale Joseph Ratzinger, commenti di Antonio Sicari, Angelo Scola, Jesús Castellano Cervera, Mariasusai Dhavamony, Cornelio Del Zotto, Tomás Spidlík e Jos Janssens, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 1991.
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