Fatima_Messaggio di Tragedia o di Speranza | Page 86

richiesto dalla Madonna è certamente stato fatto e qualcosa altrettanto certamente è accaduto. Per completezza rispetto a quanto richiamato, ricordo che, a partire dal 1984, poi formalmente nel 1989( 27), suor Lucia è venuta esprimendo un giudizio di adeguatezza in relazione all ' atto di affidamento compiuto in quell ' anno. Comunque, se dalla dimensione di quanto è accaduto si può evincere- secondo la logica umana- la dimensione di quanto è stato fatto, e non sembra poco, non va in ogni modo assolutamente dimenticata la natura del messaggio, che intende orientare e non sostituire l ' orientando, il diretto spiritualmente: dice cioè relazione alla condizione dell ' orientando davanti a Dio e non annuncia una salvezza miracolosa e tanto meno promette una salvezza immeritata. Circa quanto è accaduto, merita di esser notato che, se la Russia non si è convertita, dal 1989 è però possibile fare missione in essa- benché con qualche difficoltà per certo sgradevole, ma assolutamente non paragonabile a quelle del periodo precedente-, cioè collaborare alla sua conversione; relativamente al Pontefice, attaccato con metodi e con mezzi nuovi e vecchi- con " colpi di arma da fuoco e frecce "- l ' attentato si è prodotto, ma non è stato mortale
b. " Consacrazione " o " affidamento "? Quanto al secondo problema, relativo all ' uso del termine " affidamento " piuttosto che di " consacrazione ", " render sacro ", credo si debba anzitutto notare come, sia nei documenti di Papa Pio XII-che non ignora " affidamento "- che in quelli di Papa Giovanni Paolo II, tale uso sia di affiancamento retorico se non di endiadi e non mai alternativo, comunque tale da autorizzare l ' ipotesi di una scelta diversa da quella di natura terminologica; quindi mi pare si possa affermare, oltre le specificità lessicali e fraseologiche di ogni lingua, che il problema è venuto acquistando sempre maggior rilievo a causa di un contesto socio-culturale quale quello attuale in cui non mancano, per dire il meno, derive sia panteistiche- " tutto è Dio "- che teopanistiche- " Dio è tutto "-, benché in entrambi i casi si tratti di derive " deboli ", consonanti con la temperie culturale del nostro tempo. Ergo, ogni termine che possa lasciar intendere una divinizzazione del reale espone al rischio di fraintendimento, che cancella o almeno trascura l ' esito positivo dell ' unica secolarizzazione corretta, quella operata non dal secolarismo ma dal cristianesimo, che ha distinto il Creatore dalla creazione, conservando la nozione del carattere divino del creato in quanto opera di Dio, ma negando assolutamente che il creato sia Dio, così in un certo senso " sconsacrandolo ", " secolarizzandolo ". ____________________
( 27) Cfr. T. Bertone S. D. B., Presentazione, ibid., pp. 3-10( p. 8).
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