Un simile partito risponde alle caratteristiche e alla domanda della società contemporanea. Una società dove, al permanere di gravi divari sociali e di uno squilibrio di potere fra lavoro( e lavori) e capitale, si accompagnano livelli di istruzione medi assai più elevati del passato, una forte diversificazione degli interessi e delle identità, un’ enfasi robusta degli individui sul proprio“ io” – figlia degli anni’ 60, prima delle distorsioni del“ trentennio liberista” – il moltiplicarsi di soluzioni contestualizzate nella produzione di servizi pubblici un tempo uniformi, tecnologie che facilitano tale diversificazione e la diffusione tempestiva di conoscenze su di esse e sui loro esiti. Sono, le stesse trasformazioni che concorrono a spiegare la crisi del partito di massa, e che rendono invece praticabile il partito mobilitatore di conoscenze.
Ma procediamo con ordine, riassumendo subito tutti i tratti del partito nuovo. È un partito che poggia su alcuni convincimenti generali che ne contraddistinguono la natura“ di sinistra” e su una visione dello stato delle cose e dell’“ Italia ed Europa che vorremmo”, che continuamente aggiorna. Su queste basi il partito persegue, accanto all’ obiettivo tradizionale, ancorché innovato, di selezionare classe dirigente per la partecipazione alle assemblee elettive e per l’ attività esecutiva ai diversi livelli di governo, l’ obiettivo nuovo di mobilitazione cognitiva. Strumenti di questo obiettivo sono: la costruzione di un confronto pubblico informato, acceso e ragionevole fra iscritti e simpatizzanti; l’ apertura ad“ altri” di questo confronto; la perentoria separazione dallo Stato. Consideriamo in sequenza questi profili.
Convincimenti generali e visione di lungo periodo per l’ Italia e l’ Europa Una base di convincimenti generali condivisi è indispensabile.“ Credere a qualcosa assieme ad altri” è la leva culturale simbolica che spinge a interagire con questi altri, crea uno spirito di coesione fra gli iscritti e con i simpatizzanti che motiva l’ impegno per finalità collettive, di una parte del proprio tempo di vita e ispira rispetto all’ esterno. Convincimenti generali condivisi sono necessari per disporre di un linguaggio con cui dialogare all’ interno del partito e con gli altri partiti. Solo la loro condivisione consente infine di convenire sul peso da attribuire agli effetti attesi da soluzioni alternative a ogni dato problema e pervenire quindi a una decisione.
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