Dialogo n. 02-2025_web | Page 19

territorio

Gianni Caproni è tornato al suo paese natale

Celebrazioni e ricordi per il ritorno di Caproni e della sua famiglia a Massone
di Romano Turrini
Nella foto un momento delle cerimonia di sepoltura dei resti di Gianni Caproni, della moglie Timina e del figlio Italo nella cappella di famiglia( 16 ottobre 2025).

il 16 ottobre 2025 sono stati sepolti nella cappella privata della famiglia Caproni nel cimitero di Massone di Arco i resti mortali di Gianni Caproni, di sua moglie Timina e del figlio Italo, morto ancora bambino. Il pioniere dell’ aeronautica italiana è tornato a casa, a ritrovare i suoi familiari defunti, così come è scritto nell’ arco interno della cripta:“ Uniti in vita, riuniti in morte”. Le tre urne erano avvolte ognuna con un colore della bandiera italiana, a ricordare lo spirito irredentista che ha animato fin da bambino Gianni Caproni. È stata una cerimonia toccante, con la numerosa partecipazione di componenti della famiglia Caproni, in primis della figlia Vittoria. Il pomeriggio ha visto poi un incontro- conferenza a Palazzo dei Panni dove si sono illustrati il valore e la consistenza dell’ archivio Caproni, ipotizzando una sua collocazione nella Villa Angerer, ovviamente dopo un adeguato restauro. Si è celebrata infine nella Collegiata di Arco una S. Messa in memoria dei tre appartenenti alla famiglia Caproni dei quali era avvenuta poco prima la sepoltura. In questa occasione chi scrive ha tratteggiato quanto il pioniere dell’ aeronautica ha compiuto a beneficio della sua comunità d’ origine.

« Arco è nel mio cuore- scriveva nel 1938 Caproni al podestà della città- e sono ben lieto di aver potuto realizzare qualche cosa per il suo miglioramento economico […] Vogliate accogliere, signor Podestà l’ assicurazione del mio più vivo interessamento per il nostro caro Paese ». Scrive Paese con la P maiuscola! Gianni Caproni aveva fattivamente risposto all’ accorato appello dell’ amministrazione comunale, aprendo la Scuola industriale ad Arco, per formare operai da portare a Milano nelle sue aziende. Era l’ inizio di una serie di realizzazioni che il pioniere dell’ aeronautica italiana compirà a favore del suo paese d’ origine. Gianni Caproni era nato a Massone di Arco nel 1886, aveva studiato a Rovereto frequentando la Scuola Elisabettina, poi si era laureato in ingegneria a Monaco e infine a Liegi; tornato ad Arco, aveva creato, con l’ aiuto di suo fratello Federico e di alcuni artigiani, ciò che era il suo sogno, un aeroplano. Si trasferirà poi nella brughiera della Malpensa per far volare nel maggio del 1910 il Ca 1. Sono noti i successivi frutti della sua genialità, lo sviluppo delle sue aziende, ma oggi che è tornato ad Arco per sempre
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