oltre la ricetta
il pasticciere
ljubica komlenic, gianpaolo natali
e ph giovanni panarotto
Gino Fabbri,
sognare è l’ingrediente
più importante
I riconoscimenti internazionali
e la grande esperienza. Ma c’è ancora
tanta voglia di stupire...
T
occare i livelli più alti nell’arte pa-
sticcera non è da tutti. Gino Fabbri,
dell’omonima prestigiosa pasticce-
ria bolognese, ha raggiunto i vertici,
per esempio guidando alla vittoria la
squadra italiana alla Coupe du Mon-
de de la Patisserie, a Lione, nel 2015. Ma la
sua voglia di fare rimane la stessa. Lo conferma
attraverso le risposte alle domande che Ljubica
Komlenic e Gianpaolo Natali gli hanno rivolto
per i lettori di DENTROCASA.
Come sempre, Ljubica Komlenic comincia la
sua “indagine” dall’infanzia. “Ero un bambino vi-
vacissimo – racconta Gino Fabbri – che ne com-
binava di tutti i colori, come quando ad 8 anni ho
acceso il trattore spedendolo contro il pollaio…
Provengo da una famiglia contadina e origina-
riamente vivevo la cosa come un limite. Solo
crescendo ho capito che in realtà ero stato mol-
to fortunato perché avevo imparato a conosce-
re la frutta e la verdura ed ero rimasto a contatto
con i valori della famiglia”.
Come ha iniziato a maneggiare i dolci? “Da pic-