redoro.it
chi
Ljubica Komlenic
Top Italian Chef
ljuvale@gmail.com
Carlo Magno
via Campiani 9, Collebeato Bs
tel 030 2511107
carlomagno.it
ph Giovanni Panarotto
giovannipanarotto.com
vannis.p@gmail.com
colleghi? “Direi che è fondamentale. Per essere
un buon cuoco è necessario sapersi mettere in
discussione e procedere con umiltà e curiosi-
tà, confrontandosi quindi anche con colleghi e
collaboratori”.
Come definiresti la tua cucina? “Pulita e leggera.
Come dice lo stesso Iginio Massari, è più faci-
le togliere che mettere. Io per le mie ricette mi
rifaccio tendenzialmente a tre ingredienti per i
quali ricerco sempre la migliore qualità. All’in-
grediente principale, magari mediterraneo, cer-
co di abbinarne altri due che si sposino anche
per caratteristiche visive e cromatiche e consi-
stenza. Chi degusta i miei piatti deve arrivare a
completare i profumi verso la fine, quando può
cogliere anche le spezie e i vari dettagli”.
Ljubica Komlenic indaga poi sul “personale”.
Giuseppe Maffioli ha due figlie: Camilla di 27
anni e Carlotta di 23. Che papà è? “Mi sono
sposato abbastanza giovane e sono diventato
padre già a 26 anni. Mia moglie Rosanna è una
donna fantastica che, occupandosi della fami-
glia e delle figlie, mi ha messo nella condizione
di seguire il mio lavoro con tranquillità. Purtrop-
po molte tappe della crescita le ho perse, ma
ballarini.it
kohl.bz.it/it
il poco tempo che ho avuto a disposizione l’ho
sempre dedicato alle mie figlie. E adesso l’emo-
zione più grande è fare il nonno di Leonardo.
Sapere che ho generato una vita e che quella
vita a sua volta ne ha generata un’altra è una
gioia indescrivibile. Se tornassi indietro rifarei
tutto, ma dedicherei più tempo alla famiglia”.
Che messaggio ti senti di lanciare ai lettori di
DENTROCASA? “Contro il mio interesse direi di
tornare a cucinare di più all’interno delle case
creando un numero maggiore di occasioni per
stare con famigliari e amici”.
Hai una ricetta semplice da proporci? “Vi suggeri-
rei uno spaghettino sottile cotto in acqua bollen-
te e terminato in una salsa di pomodorini gialli
con un cucchiaio di burrata, olio Redoro e due
gamberi rossi…” conclude Giuseppe Maffioli.
Ed ecco il menu degustato al Carlo Magno: Zup-
petta con capesante, gamberi rossi e patate al
lime; Risotto con estratto di cavolo viola e mela
Granny Smith, fonduta al Fatulì, crema di tuorlo
e tartufo bianco; Morro in olio cottura con finoc-
chi confit e riduzione di Bergamotto; Semifreddo
al cocco, ananas caramellato al rum Neisson Ex-
tra Vieux.