DENTROCASA GIUGNO 2018 | Page 47

redoro.it chi Ljubica Komlenic Top Italian Chef ljuvale@gmail.com Carlo Magno via Campiani 9, Collebeato Bs tel 030 2511107 carlomagno.it ph Giovanni Panarotto giovannipanarotto.com vannis.p@gmail.com colleghi? “Direi che è fondamentale. Per essere un buon cuoco è necessario sapersi mettere in discussione e procedere con umiltà e curiosi- tà, confrontandosi quindi anche con colleghi e collaboratori”. Come definiresti la tua cucina? “Pulita e leggera. Come dice lo stesso Iginio Massari, è più faci- le togliere che mettere. Io per le mie ricette mi rifaccio tendenzialmente a tre ingredienti per i quali ricerco sempre la migliore qualità. All’in- grediente principale, magari mediterraneo, cer- co di abbinarne altri due che si sposino anche per caratteristiche visive e cromatiche e consi- stenza. Chi degusta i miei piatti deve arrivare a completare i profumi verso la fine, quando può cogliere anche le spezie e i vari dettagli”. Ljubica Komlenic indaga poi sul “personale”. Giuseppe Maffioli ha due figlie: Camilla di 27 anni e Carlotta di 23. Che papà è? “Mi sono sposato abbastanza giovane e sono diventato padre già a 26 anni. Mia moglie Rosanna è una donna fantastica che, occupandosi della fami- glia e delle figlie, mi ha messo nella condizione di seguire il mio lavoro con tranquillità. Purtrop- po molte tappe della crescita le ho perse, ma ballarini.it kohl.bz.it/it il poco tempo che ho avuto a disposizione l’ho sempre dedicato alle mie figlie. E adesso l’emo- zione più grande è fare il nonno di Leonardo. Sapere che ho generato una vita e che quella vita a sua volta ne ha generata un’altra è una gioia indescrivibile. Se tornassi indietro rifarei tutto, ma dedicherei più tempo alla famiglia”. Che messaggio ti senti di lanciare ai lettori di DENTROCASA? “Contro il mio interesse direi di tornare a cucinare di più all’interno delle case creando un numero maggiore di occasioni per stare con famigliari e amici”. Hai una ricetta semplice da proporci? “Vi suggeri- rei uno spaghettino sottile cotto in acqua bollen- te e terminato in una salsa di pomodorini gialli con un cucchiaio di burrata, olio Redoro e due gamberi rossi…” conclude Giuseppe Maffioli. Ed ecco il menu degustato al Carlo Magno: Zup- petta con capesante, gamberi rossi e patate al lime; Risotto con estratto di cavolo viola e mela Granny Smith, fonduta al Fatulì, crema di tuorlo e tartufo bianco; Morro in olio cottura con finoc- chi confit e riduzione di Bergamotto; Semifreddo al cocco, ananas caramellato al rum Neisson Ex- tra Vieux.