redoro.it
chi
Ljubica Komlenic
Top Italian Chef
ljuvale@gmail.com
Pasticceria Gino Fabbri
via Cadriano, 27/2 Bologna
ginofabbri.com
ph Giovanni Panarotto
giovannipanarotto.com
vannis.p@gmail.com
colo ammiravo mia nonna preparare gli impasti
e utilizzare il forno che avevamo fuori. Poi, a vol-
te, dopo aver chiesto a mio nonno il permesso
di utilizzare uova e zucchero, preparava la ciam-
bella dolce ed era il massimo… Per me sono
state inconsapevoli tappe di avvicinamento ad
un mestiere che nemmeno sapevo esistesse. I
primi veri passi nell’attività li ho fatti invece lavo-
rando in estate, a 13 anni, in una pasticceria di
Castenaso, che poi ho continuato a frequentare
successivamente anche nelle stagioni fredde,
dopo aver terminato i compiti al pomeriggio”.
L’intervista di Ljubica Komlenic si sposta poi
sulla famiglia. “Mi sono sposato a 31 anni, dopo
10 di fidanzamento. Mia moglie è stata la per-
sona più determinante sia per la famiglia, sia
per l’attività: è una donna attenta, preparata e di
gusto. Mi è sempre stata vicina sia nei momenti
belli sia in quelli bui”.
Quanto è importante non cadere nella vita? “Le
difficoltà mi hanno temprato – continua Gino
Fabbri –. Gli errori non devono essere mai con-
siderati come una sconfitta. Succede anche in
ballarini.it
kohl.bz.it/it
cucina: non è detto che una ricetta venga subi-
to perfetta, magari bisogna calibrare meglio gli
ingredienti. In ogni caso bisogna continuare a
provare e migliorarsi. Mai smettere di sognare
nella vita… Un pasticcere non sarebbe tale se
non avesse neanche una ricetta nel cassetto”.
Quindi possiamo continuare a sognare tutta
la vita? “Certo, mai diventare del tutto grandi…
Quando Massari e Zoia mi fecero entrare in ac-
cademia credevo fosse un punto di arrivo, in
realtà era un nuovo inizio”.
Immancabile la domanda di Ljubica Komlenic
sulle figlie… Che papà è Gino Fabbri? “Viviana
ha 34 anni e Valeria 32. Ho sempre cercato di
conciliare il lavoro con le esigenze della famiglia:
da qui anche la scelta di chiudere la pasticceria
la domenica. Le mie figlie hanno deciso di se-
guire la nostra attività: non sta a me giudicare se
sia stata o meno una scelta ponderata…”. A sup-
porto dell’attività del papà, ecco la figlia Valeria,
da 12 anni in pasticceria, grazie alla sua grande
passione... “È un lavoro creativo e stimolante al
tempo stesso. Già quando avevo 10 anni ho ca-
pito che sarebbe stata la mia strada. Il mio so-
gno? Magari espandere l’attività e aprire in una
grande città. Non bisogna mai fermarsi davanti
agli ostacoli, né cedere alla stanchezza”.
Un messaggio molto simile a quello del papà…
“Mai demordere nemmeno cedendo a prodotti
di scarsa qualità, che non vuol dire necessaria-
mente comprare prodotti costosi. Il piatto sem-
plice è in realtà il più difficile da preparare: serve
la testa per capire come amalgamare gli ingre-
dienti e anche un pizzico di trasgressione…”.
Ljubica Komlenic chiede infine una ricetta, “sa-
lata” e di rapida esecuzione: “Stufare lentamente
la cipolla in olio e acqua e cuocere le tagliatelle
fatte in casa. Far saltare la pasta direttamente
nella cipolla e aggiungere un grattuggiatina di
buccia di limone…” spiega Gino Fabbri.
Il gioco è fatto. Pronti a degustare la prossima
ricetta?
Ecco il menu di dolci degustato: Fresca estate
in bicchierino; Torta melodia; Prezioso; Tirami-
sù cubetto mignon.