DENTROCASA GIUGNO 2018 | Page 49

redoro.it chi Ljubica Komlenic Top Italian Chef ljuvale@gmail.com Pasticceria Gino Fabbri via Cadriano, 27/2 Bologna ginofabbri.com ph Giovanni Panarotto giovannipanarotto.com vannis.p@gmail.com colo ammiravo mia nonna preparare gli impasti e utilizzare il forno che avevamo fuori. Poi, a vol- te, dopo aver chiesto a mio nonno il permesso di utilizzare uova e zucchero, preparava la ciam- bella dolce ed era il massimo… Per me sono state inconsapevoli tappe di avvicinamento ad un mestiere che nemmeno sapevo esistesse. I primi veri passi nell’attività li ho fatti invece lavo- rando in estate, a 13 anni, in una pasticceria di Castenaso, che poi ho continuato a frequentare successivamente anche nelle stagioni fredde, dopo aver terminato i compiti al pomeriggio”. L’intervista di Ljubica Komlenic si sposta poi sulla famiglia. “Mi sono sposato a 31 anni, dopo 10 di fidanzamento. Mia moglie è stata la per- sona più determinante sia per la famiglia, sia per l’attività: è una donna attenta, preparata e di gusto. Mi è sempre stata vicina sia nei momenti belli sia in quelli bui”. Quanto è importante non cadere nella vita? “Le difficoltà mi hanno temprato – continua Gino Fabbri –. Gli errori non devono essere mai con- siderati come una sconfitta. Succede anche in ballarini.it kohl.bz.it/it cucina: non è detto che una ricetta venga subi- to perfetta, magari bisogna calibrare meglio gli ingredienti. In ogni caso bisogna continuare a provare e migliorarsi. Mai smettere di sognare nella vita… Un pasticcere non sarebbe tale se non avesse neanche una ricetta nel cassetto”. Quindi possiamo continuare a sognare tutta la vita? “Certo, mai diventare del tutto grandi… Quando Massari e Zoia mi fecero entrare in ac- cademia credevo fosse un punto di arrivo, in realtà era un nuovo inizio”. Immancabile la domanda di Ljubica Komlenic sulle figlie… Che papà è Gino Fabbri? “Viviana ha 34 anni e Valeria 32. Ho sempre cercato di conciliare il lavoro con le esigenze della famiglia: da qui anche la scelta di chiudere la pasticceria la domenica. Le mie figlie hanno deciso di se- guire la nostra attività: non sta a me giudicare se sia stata o meno una scelta ponderata…”. A sup- porto dell’attività del papà, ecco la figlia Valeria, da 12 anni in pasticceria, grazie alla sua grande passione... “È un lavoro creativo e stimolante al tempo stesso. Già quando avevo 10 anni ho ca- pito che sarebbe stata la mia strada. Il mio so- gno? Magari espandere l’attività e aprire in una grande città. Non bisogna mai fermarsi davanti agli ostacoli, né cedere alla stanchezza”. Un messaggio molto simile a quello del papà… “Mai demordere nemmeno cedendo a prodotti di scarsa qualità, che non vuol dire necessaria- mente comprare prodotti costosi. Il piatto sem- plice è in realtà il più difficile da preparare: serve la testa per capire come amalgamare gli ingre- dienti e anche un pizzico di trasgressione…”. Ljubica Komlenic chiede infine una ricetta, “sa- lata” e di rapida esecuzione: “Stufare lentamente la cipolla in olio e acqua e cuocere le tagliatelle fatte in casa. Far saltare la pasta direttamente nella cipolla e aggiungere un grattuggiatina di buccia di limone…” spiega Gino Fabbri. Il gioco è fatto. Pronti a degustare la prossima ricetta? Ecco il menu di dolci degustato: Fresca estate in bicchierino; Torta melodia; Prezioso; Tirami- sù cubetto mignon.