CronacheOttobre2020 | Seite 11

IN rICOrDO Del ragaZZO uCCIsO , aD uN mese Dalla sua sCOmParsa

Nel luogo del tragico omicidio tutto ricorda il sacrificio di Willy , per lui un murales e una stele

Più di un mese fa le comunità di Colleferro , Paliano ed Artena si svegliavano con la tragica notizia della morte di Willy Monteiro Duarte . Ricordiamo alla perfezione le prime ore di quella Domenica di fine estate , era il 6 Settembre . In redazione giunse la sconvolgente notizia . I redattori si attivarono per raccogliere più velocemente possibile tutte le notizie per un primo lancio ( se non proprio i primi , saremmo stati tra i primi siti di news a dare la notizia ). Intanto il grafico spulciava tra le foto pubblicate sul profilo facebook di Willy , quella più adatta . Ce n ’ era una , in cui era allegro e sorridente , insieme ad un amico . Il grafico si affrettò a raddrizzarla , scontornarla e sfumarne lo sfondo . Quella foto ha fatto il giro del mondo . È stata usata praticamente da tutti i media , ed ha anche ispirato gli artisti dei murales . Le notizie sull ’ accaduto iniziavano a susseguirsi .

Eravamo costernati , increduli . Ci siamo subito resi conto della gravità assoluta del fatto , del dramma familiare che ne sarebbe scaturito e degli effetti che avrebbe avuto sulle comunità coinvolte . Abbiamo seguito - e continueremo a farlo - gli sviluppi delle indagini dei Carabinieri sul massacro .
Ma in queste settimane abbiamo anche assistito a numerosissime iniziative di solidarietà . Willy Monteiro Duarte ora ha un murales : un triangolo di muro di cemento grigio che fino a qualche giorno fa cingeva parte del parcheggio multipiano di Corso Gaibaldi a Colleferro , si è trasformato in un bellissimo murales dedicato appunto allo sfortunato Willy , massacrato di botte nella notte tra il 5 ed il 6 Settembre proprio a poca distanza da lì , in Largo Oberdan .
Il murales è stato realizzato grazie all ’ impegno di Stefano Bove , in arte Zhew , writers per passione , con la collaborazione del suo amico Andrea Gallus , entrambi studenti dell ’ Accademia delle Belle Arti-Sede distaccata di Velletri . Il giovane writers Stefano , dopo aver sviluppato il bozzetto ed averlo presentato al Comune che , subito ha patrocinato l ’ iniziativa , a sue totali spese , è arrivato con un ’ infinità di bombolette colorate ed ha iniziato a dar vita allo sfondo nero , poi la striscia color arancione ed infine ha disegnato l ’ occhio di Willy con un ’ intensità che penetra nell ’ anima .
Un occhio che guarda la città , quasi a volerla proteggere dalla violenza di cui è stato egli stesso vittima e che ha distrutto i suoi sogni di ragazzo generoso ed altruista . Quello che fino a qualche giorno fa era semplicemente un anonimo muro di sostegno , grigio , si è trasformato in un murales d ’ impegno civile ad opera di un giovane artista che ha voluto onorare Willy Monteiro Duarte , un “ monito di speranza per tutti noi , concepito con slancio e passione civile ”, dove accanto alla dedica “ A Willy ” è indicata la data della sua nascita e della sua morte , mentre nella parte finale del murales spicca il primo verso della poesia “ Sereno ” che Giuseppe Ungaretti scrisse nel Bosco di Courton , a pochi mesi dalla fine della Grande Guerra , nel Luglio del 1918 ; una poesia che è un fondersi di immagini , visioni e sensazioni .
Il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna ha seguito una parte del lavoro dell ’ artista esprimendo la sua particolare ammirazione per il lavoro svolto , che è riuscito a trasformare quello che era un anonimo muro di sostegno in un messaggio di grande valore per la città di Colleferro e per l ’ intero territorio . Questo murales , come quello di Paliano e di Artena , realizzati rispettivamente da Ozmo e da Alex Fenn , rappresentano la miglior risposta alla barbarie subita da Willy e resteranno per sempre a testimonianza del suo sacrificio , perché , come ha dichiarato il Sindaco in una nota : « La memoria sarà fondamentale nei prossimi anni : sia per rispetto a Willy , sia per tenere alta l ’ attenzione sul processo non lasciando “ soli ” né i familiari , né i testimoni e gli amici ».
Qualche giorno fa invece , abbiamo assistito alla messa in posa di una stele in peperino in memoria di Willy – realizzata da Mario Di Cori – nei giardini pubblici di Largo Oberdan , dove avvenne lo scorso Settembre il massacro e che probabilmente gli verranno intitolati . Mentre sull ’ onda dell ’ informazione navigavano il linciaggio mediatico degli assalitori , la considerazione del nostro territorio come un ’ area dimenticata da Dio e dagli uomini , le notizie sui particolari di quelle drammatiche fasi , l ’ iniziale difficoltà dei testimoni a collaborare , e poi le fiaccolate , i murales … E soprattutto la semplicità , la bontà , ed il coraggio di Willy che un eroe , perché ben pochi dei “ ragazzi della porta accanto ” avrebbero avuto la sua stessa candida “ sfrontatezza ” di intervenire a fare da paciere in un contesto che , per la maggior parte dei “ ragazzi della porta accanto ”, sarebbe stato motivo di rapido allontanamento . Invece lui no . Forte della fiducia nel prossimo e di valori che sono ( o dovrebbero essere ) alla base dell ’ umana convivenza , ha “ alzato il dito ” per chiedere la parola e dire : « Ma cosa state facendo ? Basta così …». Probabilmente non ha fatto nemmeno in tempo a pensare di dirlo .
Inconsapevolmente è andato incontro alla fine più tragica , più assurda . Pestato a morte da chi evidentemente , dell ’ umana convivenza non ha la benché minima contezza . Col senno di poi , molti hanno pensato che avrebbero fatto lo stesso . Pochi sarebbero stati capaci di farlo davvero .
Ma la maggior parte si sarebbe defilata alla prima avvisaglia . E non si può nemmeno pensare di definirli “ codardi ”, perché oggi possono dire che così facendo si sarebbero salvati vita … E in effetti quelle persone non sono codarde . Ed è per questo che è Willy l ’ eroe .
A più di un mese dalla sua tragica scomparsa , ci piace ricordare Willy non tanto e non solo per il bravo ragazzo che era , ma soprattutto affinché ciascuno di noi si renda disponibile a far parlare Willy ed a prendere in seria considerazione quelle parole che aveva in animo di dire , dopo aver alzato il dito …
Eledina Lor enzon
CRONACHE CITTADINE | Ottobre 2020 | pag . 11